Grecia: la BCE scambia le sue obbligazioni e si esenta dalla ristrutturazione del debito

Raffaele Guerra

17/02/2012

Grecia: la BCE scambia le sue obbligazioni e si esenta dalla ristrutturazione del debito

Tre funzionari europei in anonimato hanno fatto sapere che la Banca Centrale Europea sta scambiando le sue obbligazioni greche con altre nuove , al fine di assicurarsi che non sarà costretta a subire perdite dovute a una ristrutturazione del debito.

La BCE sta conducendo lo scambio di proprie obbligazioni greche con obbligazioni di struttura identica e con lo stesso valore nominale. L’unica differenza è che i nuovi titoli sarebbero esenti dalle cosiddette clausole di azione collettiva.

La mossa potrebbe essere completata entro lunedì, secondo quanto dicono i tre funzionari. Questo potrebbe aprire la strada a uno swap sui titoli greci, che mira a tagliare circa 100.000.000.000 di euro dal debito di Atene, dal momento che il paese lotta per evitare la prospettiva del default. Intanto, gli euro-ministri della finanza si riuniranno a Bruxelles il prossimo 20 febbraio per discutere un secondo piano di salvataggio per la Grecia che include anche un accordo sullo swap.
L’esenzione da clausole di azione collettiva, o CACS, significherebbe che la BCE potrebbe non partecipare se il governo greco imponesse perdite involontarie ai creditori. Ciò potrebbe verificarsi nel caso in cui i creditori privati che decidessero per uno swap volontario non fossero abbastanza.

Il quotidiano greco Naftemporiki ha riferito oggi che la Grecia presenterà il 21 febbraio al Parlamento gli atti legislativi per consentire l’utilizzo delle CAC nelle trattative sullo swap del debito che inizieranno il 22 febbraio e si concluderanno il 9 marzo.
Le CAC in genere rendono tutti i detentori di bond soggetti alla perdita di una parte del loro capitale nell’ambito di un’azione retrospettiva che non richiede l’assenso di tutti i mutuatari. I tre funzionari aninimi hanno detto che i nuovi titoli greci che la BCE riceverà in cambio al posto dei vecchi sono esenti da CAC.

L’esenzione della BCE da una ristrutturazione del debito può indebolire l’euro in quanto implicherebbe uno status più alto dell’istituto di credito con sede a Francoforte rispetto agli altri investitori: a scriverlo è Chris Walker, foreign-exchange strategist presso UBS AG di Londra in un rapporto pubblicato oggi.
«Il rischio della ristrutturazione volontaria di trasformarsi in una coercitiva è probabilmente aumentato in modo significativo,» ha scritto Walker. «Se questo piano va avanti», ha aggiunto, «potrebbe sembrare che la BCE stia ricevendo un trattamento preferenziale, non solo nel caso del debito greco, ma anche per quanto riguarda il debito di altri paesi dell’euro-zona che la BCE potrebbe acquistare».