Il mandato esplorativo in Grecia è stato dato, alla fine, ad Alexis Tsipras, leader trentasettenne di Syriza, la coalizione di sinistra che si è aggiudicata il secondo posto nelle elezioni dello scorso fine settimana.
Senza procedere ad alcun atto ufficiale, Tsipras ha apertamente dichiarato che gli accordi presi dal precedente governo Papademos sull’austerità non sono più validi per la Grecia.
Ha poi attaccato i due partiti maggiori, Pasok e Nea Demokratia, chiedendo loro di cancellare le firme apportate al Memorandum sugli aiuti firmato dall’ex primo ministro Lucas Papademos.
Alcuni sostengono che la dichiarazioni di Tsipras non sia altro che un’abile mossa tattica: non avendo molte speranze di costituire un governo, il giovane leader di Syriza starebbe usando i tre giorni del mandato esplorativo come campagna elettorale per il voto anticipato che potrebbe tenersi il prossimo 16 giugno.
Per quanto riguarda il calendario delle consultazioni, ieri Tsipras ha incontrato gli altri leader della coalizione di sinistra, mentre per oggi è previsto l’incontro con le parti sociali. Domani, ultimo giorno del suo mandato esplorativo, incontrerà invece i leader di Nea Demokratia e Pasok.
Syriza ha ottenuto cinquantadue seggi e, se anche riuscisse a riunire tutte le formazioni di sinistra (compreso il riluttante KKE), arriverebbe a novantasette seggi, lontano quindi dai centocinquantuno necessari a ottenere la maggioranza.
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