Gli investitori privati che finora hanno dichiarato la loro partecipazione alla ristrutturazione del debito della Grecia detengono circa il 20% delle obbligazioni coinvolte in uno scambio necessario al fine di far ottenere al paese un salvataggio internazionale.
I dodici membri del comitato direttivo dei creditori che avevano detto ieri che si sarebbero uniti allo scambio, detengono un debito con un valore nominale di almeno 40 miliardi di euro, rispetto ai 206 miliardi totali di obbligazioni greche in mani private: questo è quanto risulta da alcuni dati compilati da Bloomberg sulla base dei rapporti delle compagnie.
I funzionari europei stanno facendo pressione sugli investitori affinché accettino le svalutazioni per evitare perdite ancora maggiori. Il gruppo degli investitori partecipanti include alcuni dei più grandi creditori della Grecia, tra cui National Bank of Greece SA, Alpha Bank SA (ALPHA), BNP Paribas SA (BNP) e Commerzbank AG. (CBK). Gli altri membri del comitato direttivo sono Allianz SE (ALV), Axa SA (CS), CNP Assurances (CNP), Deutsche Bank AG (DBK), EFG Eurobank Ergasias SA (EUROB), Greylock Capital Management , ING Bank (INGA) e Intesa Sanpaolo SpA (ISP), secondo la dichiarazione dell’IIF.
L’obiettivo dello swap, entro l’8 marzo, è quello di ridurre del 53,5% il totale del debito greco detenuto dai privati.
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