Gli investitori con il 95,7% delle obbligazioni greche detenute dai privati parteciperanno alla più grande ristrutturazione del debito sovrano nella storia, dopo che il governo ellenico ha dichiarato che avrebbe attivato dei provvedimenti per costringerli a partecipare. Lo scambio delle obbligazioni ha lo scopo di contribuire a contrarre il debito della Grecia al 120,5% del Prodotto Interno Lordo entro il 2020, oltre che di ridurre i 206 miliardi di euro di debito greco in mano ai creditori privati del 53,5%.
Nello scambio, gli investitori riceveranno nuove obbligazioni con un valore nominale del 31,5% rispetto alle vecchie, insieme alle notazioni dal Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria. Il nuovo debito è regolato dalla legge inglese e viene fornito con certificati che procureranno reddito extra negli anni in cui la crescita economica greca supererà la soglia. La perdita di valore attuale netto per gli investitori ammonta a più del 70%.
Le azioni hanno registrato un incremento, mentre l’euro è sceso dopo che il governo di Atene ha fatto sapere che gli obbligazionisti hanno offerto 152 miliardi di euro di obbligazioni greche, vale a dire l’85,8%, in risposta all’offerta di scambiare le loro partecipazioni. La Grecia ha esteso la scadenza della sua offerta ai possessori di obbligazioni al di fuori dei confini nazionali sino al 23 marzo, dopo di che le attenuanti non saranno più disponibili.
«Il risultato molto forte e positivo fornisce una grande opportunità per la Grecia: è ora di andare avanti con il programma di riforma economica»: questo è quanto ha affermato in una dichirazione per via elettronica il presidente dell’Istituto Internazionale per la Finanza Josef Ackermann, che è anche direttore di Deutsche Bank AG (DBK). «Si tratta di passi importanti verso la risoluzione della crisi del debito della Grecia, che affrontano i problemi complessivi del debito fiscale e sovrano nell’area dell’euro, e il ripristino della stabilità finanziaria», ha aggiunto.
L’attenzione si sposta ora al meeting dei ministri della Finanza della zona Euro, che si riuniranno in teleconferenza alle 14:00, ora di Bruxelles. Devono decidere se lo scambio delle obbligazione portato a termine nell’ambito della ristrutturazione del debito greco sia abbastanza da poter giustificare di procedere all’assegnazione dei 130 miliardi di euro previsti dal secondo pacchetto di salvataggio, progettato per impedire un crollo dell’economia greca. La International Swaps and Derivatives Association ha fatto sapere che i suoi funzionari si incontreranno allo stesso tempo per considerare la possibilità di un «potenziale evento di credito» concernente la Grecia.
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