Secondo Goldman Sachs è molto probabile che il prossimo giovedì assisteremo ad un taglio ai tassi di interesse della Banca Centrale Europea; un abbattimento di 25 punti base sui tassi di rifinanziamento in parte giustificato dalla serie di dati economici deludenti delle ultime due settimane, soprattutto dai paesi «core».
Scrive in una nota Thomas Stolper, chief currency strategist, Goldman Sachs Group:
«L’indice IFO -si legge nella nota- ha definitivamente spostato l’ago della bilancia dalla parte del taglio.»
Come reagirà l’Euro?
Segue la nota Goldman Sachs: «questo non significa ch l’Euro si indebolirà», per almeno tre ragioni:
- Il taglio ai tassi di interesse è ormai stato prezzato dal mercato;
- Avrebbe un impatto marginale sull’economia europea perché il «mercato del denaro è già rivolto alla parte inferiore del corridoio della politica 0-75 punti base».
- È in qualche modo sorprendente che i risvolti della politica italiana che hanno avviato il rally ribassista dello spread nella periferia dell’Eurozona, non abbiano ancora innescato un rialzo della moneta unica.
Conclude poi la nota Goldman Sachs:
«A conti fatti, i rischi su Euro/Dollaro sono probabilmente inclinati verso l’alto, a prescindere dall’atteso taglio ai tassi di interesse della Banca Centrale Europea».