L’abbattimento del cuneo fiscale di Renzi avvantaggerà solo una parte degli italiani con redditi bassi, gli esclusi sono forse quelli che non voterebbero comunque per Renzi?
Matteo Renzi ha illustrato durante la sua conferenza stampa la proposta per la riduzione del cuneo fiscale che dovrebbe dare circa 1.000€ in più all’anno a tutti i lavoratori dipendenti e assimilati (co.co.pro., collaboratori a progetto) che mira a dare fiato a migliaia di italiani e a rilanciare gli asfittici consumi privati italiani.
Piccolo aiuto anche alle aziende che vedranno l’IRAP scendere di circa il 10% rispetto all’aliquota attuale.
La proposta Renzi, che ha promesso gli effetti già in busta paga a maggio, ha però generato un certo numero di polemiche a causa dei numerosi esclusi: disoccupati, piccoli imprenditori e lavoratori autonomi, tre categorie che raccolgono ampie fasce di popolazione con redditi annuali pari o inferiori ai 25.000€ lordi a cui si rivolge la proposta Renzi.
Anche altre due categorie (non legate al lavoro) non avranno benefici: pensionati e rentier (questi ultimi come abbiamo visto pochi giorni fa sono i più propensi all’evasione fiscale in Italia).
Alcuni in particolare sono stati letteralmente beffati dalle novità illustrate da Renzi, ad esempio chi da poco ha perso il lavoro come fa notare Claudio Borghi con un Tweet:
.@Mattia_Santucci Scusi, ma secondo lei uno che è stato licenziato e ha solo risparmi e liquidazione, dopo TASI e tasse su risparmi che fa?
— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) 12 Marzo 2014
Come mai Renzi si è concentrato solo sui lavoratori dipendenti? Ci sarà forse una certa sovrapposizione tra i beneficiari dell’intervento di Renzi e il suo bacino elettorale? A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.
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