Il Giappone ha detto che fornirà 60 miliardi di dollari agli sforzi del Fondo monetario internazionale per espandere le proprie risorse e proteggere l’economia globale contro qualsiasi peggioramento della crisi del debito in Europa.
Il ministro delle Finanze Jun Azumi ha rivelato l’impegno che verrà intrapreso dal Giappone parlando oggi a Tokyo ai giornalisti prima delle riunione semestrale di FMI e Banca mondiale, programmata a Washington nella giornata del 20 e 22 aprile. Azumi ha detto che spera in un rapido accordo tra i venti membri del gruppo.
Il Giappone, che è attualmente la terza più grande economia al mondo, diventerebbe dunque il più grande donatore nell’ambito della campagna lanciata dal direttore del FMI Christine Lagarde al fine di rafforzare le risorse del fondo per la seconda volta in tre anni. Azumi ha dichiarato che la posizione della Cina, il più grande detentore mondiale di riserve di valuta estera, è nella stessa direzione di quella del Giappone e che spera che l’impegno del Giappone solleciti un impegno anche da parte di altri paesi.
Azumi ha detto che, mentre potrebbe non essere possibile raggiungere un accordo globale a breve per espandere le risorse del FMI, è «pienamente possibile» che questo avvenga sul lungo periodo. Il vice-ministro delle Finanze della Corea del Sud Shin Yoon Je ha invece detto che potrebbe essere difficile raggiungere l’accordo questa settimana, dal momento che paesi importanti, tra cui gli Stati Uniti e il Canada non hanno dichiarato le loro posizioni.
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