La Banca di indagine giapponese Tankan è probabile che mostrarà nel suo nuovo indice che i grandi produttori manifatturieri del paese sono diventati meno pessimisti, aggiungendo questo ai segni di una ripresa economica che rafforzerà le misure di stimolo previste per quest’anno.
L’indice trimestrale del sentiment salirà a meno 1, la migliore lettura da settembre, secondo la previsione media di 20 economisti interpellati da Bloomberg News. L’indicatore era a meno 4 nel mese di dicembre: lì dove il numero negativo significa che i pessimisti superano ancora gli ottimisti. I dati saranno comunque rilasciati il prossimo 2 aprile.
Il Nikkei è salito del 2,4%, portando il guadagno di quest’anno al 21%, dopo che il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ha detto ieri che una politica monetaria di alleggerimento è ancora necessaria per ridurre la disoccupazione negli Stati Uniti.
Un incremento nella fiducia delle imprese tedesche ha provocato ieri una ondata di ottimismo, sottolineando che la crisi in Europa potrebbe essere in ritirata. A Hong Kong la settimana scorsa, James Bullard, presidente della Federal Reserve Bank di St. Louis, ha detto che il primo aumento dei tassi d’interesse da parte della Fed dall’inizio della crisi finanziaria globale potrebbe venire al più presto per la fine del 2013, dopo un miglioramento dell’economia degli Stati Uniti.
Per quanto riguarda la situazione del Giappone, gli analisti sono divisi sul fatto che un alleggerimento arrivi o meno il mese prossimo, con le riunioni politiche previste per il 9 e il10 aprile, la prima, e il 27 aprile, la seconda. RBS Securities Japan Ltd. ha dichiarato che la prospettiva è «sfuggente», mentre Adachi sostiene che la banca centrale potrebbe espandere gli acquisti di attivi e aumentare l’obiettivo di inflazione a un intervallo dall’1% al 2%, per affermare un impegno a combattere la deflazione. I prezzi al consumo al netto degli alimentari freschi è sceso dello 0,1% nel mese di gennaio.
In Giappone, l’espansione effettuata dalla banca centrale con 10 miliardi di yen (121 miliardi di dollari) nell’acquisto di obbligazioni il 14 febbraio scorso, ha contribuito a indebolire lo yen, che è scambiato a 82,85 per dollaro a Tokyo a partire dalle 15:11 di oggi da un picco dal periodo del dopoguerra a 75,35 nel mese di ottobre.
Crescono i segnali di ottimismo per l’economia giapponese, dopo il crollo seguito alla tsunami di poco più di un anno fa. Un sondaggio di Bloomberg News indica che l’economia giapponese si espanderà su base annuale dell’1,7% in questo trimestre dopo una contrazione dello 0,7% nel quarto trimestre del 2011. La Bank of America Merrill Lynch ha previsto che i guadagni di riserva continueranno, dicendo in una relazione che l’indice Tankan «mostrerà quanto il recente alleggerimento dello yen ha prodotto un miglioramento del clima economico.»
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