Germania, voto EFSF: la Merkel rischia il posto di cancelliere?

Nadia Fusar Poli

28/09/2011

Germania, voto EFSF: la Merkel rischia il posto di cancelliere?

GERMANIA, EFSF - La Grecia è ancora al centro della scena. I mercati hanno nuovamente focalizzato la loro attenzione sulla crisi del debito europeo. Alla riunione del G20 della settimana scorsa, menti e guru dell’economia come George Soros e il segretario al Tesoro Usa Tim Geithner, hanno messo di nuovo sotto pressione i leader europei affinchè agiscano in fretta, lanciando moniti e avvertimenti perchè facciano qualcosa di più per aiutare l’economia europea. Il paternalismo contro cui oggi Barroso ha puntato il dito, affermando il suo no. In uno scatto di orgoglio europeo

Discorsi in gran parte incentrati sui programmi attualmente in vigore per salvare le economie della zona euro, coinvolte in una crisi che, mutuando le parole del presidente della Commissione UE Barroso, è la sfida più grande della storia dell’Unione europea

Abbiamo già parlato dell’ EFSF e della possibilità di dotare il fondo di una leva finanziaria che possa ampliarne la potenza di fuoco. A tal proposito i riflettori stanno per accendersi sulla Germania dove domani, il parlamento tedesco sarà chiamato a esprimersi a favore o contro l’espansione del fondo salva - stati.

Quasi tutti si aspettano che il cancelliere tedesco Angela Merkelavrà abbastanza voti perchè il disegno di legge possa passare, cosa che consentirebbe un ampliamento e rafforzamento dell’ EFSF. I socialdemocratici e il Partito dei Verdi, i due principali partiti di opposizione, hanno già dichiarato la loro intenzione di voto a favore. Tuttavia, secondo alcuni rumors, gli alleati della Merkel potrebbero remare contro, e starebbero già minacciando di opporsi all’aumento del fondo. Perché?

Non sorprende che alcuni critici e oppositori della Merkel ritengano che la Germania abbia già fatto la sua parte e dato forse anche troppo per contenere la crisi sovrana. Se si votasse per l’espansione dell’ EFSF, inevitabilmente il paese dovrebbe sopportare ulteriori spese e accollarsi nuovi oneri.

Per essere precisi, la Germania dovrebbe rafforzare il suo contributo all’ EFSF da 123 miliardi di euro a 211 miliardi di euro.
E non è tutto.
Votare a favore del disegno di legge significherebbe per la Germania accettare tutto il pacchetto e accordare tutto quanto conseguirà, quando la situazione lo richiederà: ricapitalizzare le banche, sborsare denaro che servirà come prestiti di liquidità, e acquistare titoli di stato dei paesi sull’orlo del default.

Tuttavia sembra che l’ EFSF possa ottenere comunque voti sufficienti. Allora perché preoccuparsi?

Guru politici avvertono che basarsi su partiti di opposizione per ottenere la maggioranza dei 620 membri del parlamento, potrebbe minare l’autorità del Cancelliere. Essi credono che la Merkel debba ottenere abbastanza voti dai suoi alleati (Unione Cristiano Democratica (CDU), Unione cristiano-sociale, e il partito Liberal Democratico) per stabilire il suo potere.

Se non dovesse ottenere abbastanza voti dai suoi alleati la coalizione potrebbe sgretolarsi. Alcuni addirittura sostengono che la Merkel potrebbe perdere il suo lavoro, ovvero il posto come cancelliere, in quanto significherebbe che non è più in grado tenere insieme la coalizione.

Il voto sull’espansione dell’ EFSF, atteso per domani, 29 settembre, è solo il primo di molti disegni di legge che il parlamento tedesco dovrebbe approvare. E le tensioni sono già elevate. Si può solo immaginare come potrebbero andare le cose quando giungerà il momento di votare piani più seri e gravosi, come lanciare l’ESM.