Zona euro, EFSF: la prossima mossa. Ipotesi leva finanziaria

Nadia Fusar Poli

26/09/2011

Zona euro, EFSF: la prossima mossa. Ipotesi leva finanziaria

ZONA EURO, EFSF - Ora che i riflettori sul FOMC (con l’annuncio dell’Operazione Twist) si sono spenti, tutti gli occhi sono puntati, ancora una volta, sulla crisi del debito della zona euro. Lo scorso fine settimana, il miliardario George Soros, il segretario al Tesoro Usa Tim Geithner, e il governatore della BOC Mark Carney, hanno esortato i leader della zona euro ad intensificare il loro gioco. I leaders del G20, insieme ad altre figure chiave del mercato, si sono incontrati per discutere delle opzioni praticabili per alleviare le preoccupazioni degli investitori.

Una delle idee più interessanti sinora emerse, è senza dubbio il rafforzamento del potere del Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF), sia aumentandone le dimensioni, sia dotandolo di un effetto leva. ricrodiamolo: l’ EFSF è stato creato dall’ UE per aiutare le economie della zona euro in situazione di caos finanziario.

Utilizzare la leva finanziaria per potenziare il fondo di salvataggio comporterebbe tirar fuori le obbligazioni acquistate dal programma EFSF come garanzia al fine di ottenere maggiori finanziamenti da parte della BCE. Questo potrebbe effettivamente permettere dell’EFSF di essere «esteso» fino a un paio di miliardi di euro.

George Soros ha anche suggerito di trasformare l’ EFSF in una banca, che funzionerebbe quale «compagnia di assicurazione», e garantirebbe l’investimento di acquirenti di bond della zona euro.

Naturalmente, queste opzioni dovranno essere discusse tra i leaders finanziari. Ma con la crisi del debito che incombe sulle loro e nostre teste, hanno a che fare con una bomba ad orologeria. Spagna e Italia stanno già fronteggiando il costante aumento dei rendimenti dei titoli. Se il potere dell’ EFSF non fosse espanso rapidamente, la minaccia di un contagio del debito potrebbe intensificarsi.

Ampliare il programma EFSF e, quindi, l’ipotesi di usare la leva finanziaria, non sarà facile. Tutte le 17 nazioni della zona euro dovranno essere d’accordo sulla proposta e approvarla.

La Germania, che sta già facendo più di quanto dovrebbe , ed è stata riluttante a concedere salvataggi in passato, potrebbe non accogliere favorevolmente una simile proposta. Ampliare la dimensione effettiva dell’ EFSF potrebbe non star bene ai contribuenti tedeschi, in quanto esporrebbe la Germania ad un grado di responsabilità maggiore (in termini di pagamenti) se altre nazioni della zona euro dovessero necessitare di salvataggi.

Inoltre, la mossa richiederebbe l’approvazione della BCE, in quanto la leva sarebbe realizzata in collaborazione con la banca centrale. Il problema è, naturalmente, che la banca centrale non sarà proprio entusiasta all’idea di esporsi a ulteriori rischi.

In ogni caso, le notizie sulla possibilità di ampliamento dell’ EFSF non danno all’euro troppo spinta: EUR / USD è già sceso di quasi 200 pips durante le sessioni di Tokyo e Londra di oggi.

Guardando al futuro, anche se l’ipotesi di leva finanziaria venisse approvata, forse non saprebbe offrire gran supporto all’euro. Potrebbero essere necessarie almeno sei settimane prima che i leaders europei decidano di ampliare il programma e, sino a quel momento, chissà cosa potrebbe accadere!

Sulla base di ciò che si è visto la settimana scorsa, sembra che il sentiment del rischio sia il driver principale nel mercato, e c’è da aspettarsi che lo rimanga, almeno per il momento. I mercati azionari di tutto il mondo sono entrati in un mercato orso per la prima volta quest’anno, e con la scarsa prospettiva della ripresa mondiale , EUR / USD si presta a mantenere una certa debolezza nelle prossime settimane.

Tradotto da Nadia Fusar Poli per forexinfo.it

Fonte: babypips.com