La Germania non teme il debito e può ancora spendere, parola della Merkel

Violetta Silvestri

5 Dicembre 2020 - 13:04

7 Dicembre 2020 - 11:54

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La crisi economica in Germania è sostenibile: parole della cancelliera Merkel, che ha diffuso fiducia al Paese sulle casse dello Stato. La potenza tedesca è davvero al sicuro sul debito?

La Germania non teme il debito e può ancora spendere, parola della Merkel

La Germania potrà continuare a spendere “ingenti somme” il prossimo anno per far fronte alle ricadute economiche della pandemia: questa l’ultima rassicurazione di Angela Merkel.

Mentre il parlamento del Paese si prepara a votare sul bilancio federale la prossima settimana, con una richiesta aggiuntiva di 180 miliardi di euro di debito, la cancelliera ricorda a tutti la solidità finanziaria tedesca.

La crisi economica in Germania è davvero sostenibile e sotto controllo?

Debito tedesco sostenibile: il piano Merkel funzionerà davvero?

Angela Merkel non ha dubbi: il debito della Germania per arginare la recessione, che comunque ha colpito il Paese, sarà ripagato dal 2023 e non porterà danni collaterali al sistema economico nazionale.

“Siamo stati in grado di distribuire ingenti somme nel 2020 e saremo in grado di farlo nel 2021 perché abbiamo gestito bene le nostre finanze negli ultimi anni”, così la cancelliera ha elogiato il piano della Germania contro la crisi da pandemia.

La Merkel ha difeso le misure di stimolo finanziate dal debito che il suo governo ha intrapreso quest’anno, dicendo che il costo di non agire sarebbe stato molto più alto, perché le aziende sarebbero fallite e milioni di posti di lavoro sarebbero andati persi.

Certo, le sfide per il bilancio nei prossimi anni sono già segnate e non saranno facili. L’avvertimento è stato esplicito:

“Non possiamo mantenere questo livello di supporto per sempre ed è anche chiaro che dovremo estinguere questo debito eccezionale dal 2023”.

Dalla parte della Merkel e dei suoi ministri ci sono i numeri e i grafici di confronto con le performance finanziarie degli altri Paesi.

Innanzitutto, come ha ricordato lo stesso Scholz, a capo delle finanze tedesche, le finanze pubbliche sono in grado di sopravvivere all’aumento della spesa durante la pandemia.

Il rapporto debito/PIL del Paese sarà solo del 71% entro la fine di quest’anno - certamente molto più alto del 60% raggiunto a metà del 2020 - ma al di sotto della soglia raggiunta dopo la crisi finanziaria globale, e con il tasso più basso tra tutti gli Stati del G7.

Un grafico di confronto con i rivali europei mostra il vantaggio della Germania in termini di debito sul Prodotto Interno Lordo:

Rapporto debito/PIL in percentuale

Fonte: OCSE per Financial Times

Da sottolineare che la Germania ha versato il più generoso pacchetto di aiuti d’emergenza d’Europa. Ora, per la prima volta dall’inizio della pandemia, i politici si stanno chiedendo se il Paese possa effettivamente permettersi tale “generosità”.

Il nuovo prestito che verrà richiesto al Bundestag sarà di 180 miliardi di euro. E si aggiungerà ai 218 miliardi di euro di debito che la Germania sta assumendo nel 2020, l’importo più alto nella sua storia del dopoguerra.

Tutto davvero sostenibile?

Intanto all’interno del Governo cominciano a levarsi voci scettiche sul ripristino dell’ordine nelle finanze. Aumentare le tasse, ridurre la spesa pubblica? Non c’è accordo su quale direzione intraprendere e alcuni iniziano a mettere in dubbio la possibilità di riattivare il freno al debito sancito dalla Costituzione.

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