Le vendite al dettaglio in Germania sono inaspettatamente diminuite per il secondo mese consecutivo a febbraio, dal momento che un aumento dei prezzi dell’energia ha indebolito in maniera considerevole il potere di acquisto delle famiglie.
Le vendite, corrette per l’inflazione e le oscillazioni stagionali, sono scese dell’1,1% a partire dallo scorso gennaio, in cui sono invece diminuite dell’1,2%: questo è quanto ha dichiarato oggi l’Ufficio federale di statistica di Wiesbaden. Gli economisti prevedevano invece un incremento dell’1,1% sulla media di 18 stime in un sondaggio effettuato da Bloomberg News. Le vendite sono cresciute però dell’1,7% rispetto a un anno fa.
Per quanto riguarda la fiducia dei consumatori tedeschi alcune previsioni dicono che calerà per la prima volta in sette mesi nel mese di aprile, dal momento che la morsa dell’aumento dei costi energetici e la crisi del debito sovrano della regione persistono: a dichiararlo è stata questa settimana la società di ricerche di mercato GfK SE (GFK). Tuttavia, la disoccupazione è scesa di nuovo a un basso di due decenni, toccando il 6.7% questo mese e la fiducia delle imprese è inaspettatamente salita al punto più alto alto degli ultimi otto mesi.
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