Germania: benvenuta nella crisi dell’Euro

Federica Agostini

7 Giugno 2012 - 12:14

Germania: benvenuta nella crisi dell’Euro

La produttività dell’industria tedesca non ha raggiunto i risultati brillati che si attendevano lo scorso Aprile. Si alimentano i timori che la più grande economia d’Europa stia esaurendo le proprie forze e soccombendo alla crisi che ha ormai inghiottito buona parte dei Paesi membri dell’Unione anche a causa della sua stessa politica economica di austerity.

Vacilla la roccaforte dell’UE

Ad Aprile la produzione è scivolata al 2,2%; «Benvenuta nella crisi dell’Euro, Germania» ha affermato Carsten Brezeski, senior economist del gruppo ING. «Questo significa - ha aggiunto Brzeski - che tutta l’economia è stata definitivamente contagiata dal virus dell’euro».

I dati dell’economia tedesca

L’economia tedesca mostra problematiche generali; soltanto il settore dell’energia mostra una crescita del 2,4%. Il settore delle costruzioni è stato duramente colpito ad Aprile, diminuendo del 6%. «Anche se non dovesse realmente cadere in recessione, l’ultima roccaforte della zona euro sta vacillando e i dati indicano chiaramente che la Germania non è una sicura isola economica» ha commentato Brzeski.

Il calo della produzione si aggiunge ad una serie di dati negativi provenienti dalla Germania. Un resoconto ufficiale pubblicato la scorsa settimana ha mostrato come il settore manufatturiero del paese si stia riducendo con rapidità mai registrata negli ultimi tre anni.
La crisi dell’euro comincia a mordere ai talloni del settore dei servizi della Germania che negli ultimi sei mesi è cresciuto sì, ma con passo pigro e stanco, raggiungendo risultati nettamente inferiori a quelli originariamente attesi.

Problemi, questi, piovuti insieme a nuove direttive e questioni arretrate, mentre dalla zona euro sventolano richieste ben precise.

Tradotto da Federica Agostini per Forexinfo.it - Fonti: UK Reuters