Angela Merkel sta cercando di contrastare la polarizzazione e i populismi che minacciano la politica interna tedesca difendendo a spada tratta le politiche di accoglienza per i rifugiati.
Angela Merkel contro la polarizzazione della politica interna tedesca e i populismi. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, a pochi mesi di distanza dalle prossime elezioni federali (in programma il 24 settembre 2017) ha dato il via alla propria battaglia contro i pericoli rappresentati dalla polarizzazione politica e dai populismi che minacciano la stabilità politica sia all’interno dei confini tedeschi che dell’intera Unione Europea.
Lunedì 23 gennaio, per rispondere al meeting dalla destra populista ed euroscettica ospitato dal partito tedesco Alternative fur Deutschland nella città di Coblenza, frau Merkel si è esposta pubblicamente dichiarando come la politica dei rifugiati adottata dal suo governo sia un atto di obbligo morale e legale e che l’Europa debba necessariamente garantire asilo e accoglienza a tutti coloro che fuggono da guerra e oppressione.
“A mio avviso non è utile cercare di risolvere i problemi attraverso la polarizzazione della politica e con il populismo”, ha dichiarato Angela Merkel durante un discorso tenuto davanti a un gruppo di cittadini in una chiesa cattolica nella città di Wurzburg. “Dobbiamo dimostrare, e siamo in grado di farlo - ha continuato la Cancelliera - che siamo fermamente convinti dei principi fondamentali sui quali si basa il nostro paese”.
Di seguito vediamo quali sono i timori di Angela Merkel riguardo alla polarizzazione politica e al contagio dei populismi e i dati degli ultimi sondaggi in vista delle elezioni federali tedesche del 2017.
Angela Merkel contro la polarizzazione politica e i populismi
A distanza di pochi mesi dalle elezioni federali tedesche che potrebbero incoronare per la quarta volta di fila Angela Merkel come Cancelliera, quest’ultima e il suo partito Unione Democratico-Cristiana (CDU) devono fare i conti con l’ondata populista che negli ultimi mesi, anche a seguito dell’attentato dello scorso dicembre a Berlino, sembra essersi fatta più di una semplice insidia.
Durante il raduno delle destre populiste europee tenutosi lo scorso sabato nella città di Coblenza, al quale hanno partecipato anche la francese Marine Le Pen, l’olandese Geert Wilders e l’italiano Matteo Salvini, più volte la Merkel è stata accusata di essere la principale responsabile della cosiddetta “crisi dei rifugiati”.
Dal canto suo Angela Merkel con ogni forza sta cercando di respingere le accuse a lei indirizzate da Frauke Petry, leader del partito di estrema destra Alternative fur Deutschland che, forte del dilagarsi dell’eco populista in Europa e della vittoria di Trump (che qualche settimana fa aveva definito «catastrofica» la politica dell’accoglienza tedesca) negli USA, è riuscita a scalare posizioni nei sondaggi.
Merkel alle accuse populiste ha ribadito la sua posizione, rimarcando come la Germania sia obbligata dal diritto internazionale a offrire asilo a coloro che scappano da luoghi martoriati dalla guerra come Siria, Iraq, Afghanistan e Eritrea.
La Cancelliera tedesca a tal proposito ha dichiarato: “Stiamo affrontando un compito difficile, ma dobbiamo essere in grado di sopportarne il peso. Siamo uno stato di diritto, uno stato che offre aiuto e sostegno a chiunque ne abbia bisogno. Ma per continuare a fare questo, abbiamo bisogno di poter dire a coloro che non accettino l’assistenza che dopo un eventuale processo legale debbono lasciare il nostro paese”.
Sondaggi elezioni federali tedesche 2017: Merkel avanti nonostante l’ondata populista
Nonostante l’ondata populista stia “travolgendo” gran parte dei paesi d’Europa - con particolare preoccupazione da Francia e Olanda dove la prossima primavera si terranno le rispettive elezioni presidenziali e generali -, gli ultimi sondaggi tedeschi, in vista delle elezioni federali del prossimo settembre, danno la CDU, il partito di Angela Merkel, saldo al primo posto con una percentuale del 36%.
Alle sue spalle resta fermo al 12% il partito populista Alternative fuer Deutschland (AfD), mentre scende di un punto la SPD (socialdemocratici) - 21% - a vantaggio della sinistra radicale della Linke che sale all’11%. Scendono anche i Verdi al 9%, mentre ad oggi Fdp (partito Liberale) e Liberaldemocratici, sopra al 6%, riuscirebbero a superare la soglia di sbarramento.
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