Installare un gancio di traino su un’auto è sicuramente la soluzione ideale per poter soddisfare esigenze di maggiore spazio, soprattutto quando ci si sposta per lunghi viaggi o vacanze in auto, oppure semplicemente per risolvere problemi di carico. Non tutti sanno che la maggior parte delle vetture, anche quelle di modeste dimensioni, sono predisposte dalla costruzione per trainare rimorchi, con un limite fissato in fase di omologazione. Questo limite deve necessariamente essere riportato sul libretto di circolazione dell’auto.

In questo articolo vi spiegheremo cosa è esattamente il gancio di traino, come si usa e quando è vietato il suo utilizzo. Non è infatti sempre possibile circolare con questo dispositivo e, in caso di mancato rispetto delle regole, si può incorrere in multe e sanzioni.

Gancio di traino: ecco cos’è

Il gancio di traino altri non è che un dispositivo a sfera per rimorchi leggeri, ossia rimorchi con una massa a carico non superiore a 750 kg nel caso di patente B oppure massa complessiva a pieno carico di motrice e rimorchio non oltre le 3,5 tonnellate.

Esso in parole povere è uno strumento meccanico statico, che può venire montato al telaio di un’auto in maniera da poter unire un rimorchio ad un veicolo trainante. Un gancio di traino per auto è costituito dalla sfera e da un supporto che si dovrà fissare sulla scocca dell’auto in punti precisi, previsti dal costruttore e che variano ovviamente di modello in modello.

Gancio di traino: come usarlo e prezzi

È necessario che il gancio di traino sia quello previsto per la vettura su cui va fissato e il montaggio deve essere eseguito da personale specializzato. Il gancio di traino dovrà essere inoltre dotato di una presa per ripetere i comandi elettrici sul rimorchio trainato (illuminazione, luci di stop, indicatori di direzione). Fino a poco tempo fa il gancio di traino andava collaudato dalla motorizzazione con l’aggiornamento del libretto di circolazione.

Tuttavia con la nuova legge uscita il 13 febbraio sul gazzetta ufficiale il collaudo del gancio di traino non viene più fatto.

Per quanto concerne i prezzi del gancio traino, essi variavano in base al tipo di gancio e al tipo di veicolo in cui si intende installarlo. I prezzi possono andare da circa 170 euro sino a oltre 700.

Per il collaudo era prima necessario presentare una corposa documentazione che prevedeva le seguenti attestazioni:

  • certificato di montaggio con timbro e firma di chi ha effettuato l’operazione;
  • modello TT 2119 (fornito dalla Motorizzazione) debitamente compilato;
  • documentazione tecnica del gancio (rilasciata dall’installatore);
  • fotocopia del libretto di circolazione;
  • attestazioni di due versamenti uno da 25 euro per la Motorizzazione e uno da 16 euro di Imposta di Bollo.

Solo dopo aver presentato questa documentazione e aver effettuato i versamenti richiesti era possibile prenotare il collaudo presso la motorizzazione. Segnaliamo che anche la successiva eventuale eliminazione del gancio di traino richiedeva la medesima trafila e che il gancio dovrà essere assicurato e come anche il rimorchio che sarà ad esso agganciato. Per fortuna però tutto questo adesso non è più necessario.

Gancio di traino: quando è vietato il suo utilizzo

Ricordiamo che oltre all’assicurazione del gancio e del rimorchio è necessario anche rispettare delle norme ben precise. Consigliamo a tutti di rispettare quanto previsto dalla legge in quanto in caso contrario si rischia davvero grosso.

Nel caso di montaggio irregolare o mancato collaudo della motorizzazione l’utilizzo del gancio di traino è vietato e si rischia di dover pagare una multa superiore ai 400 euro. Inoltre in questi casi è previsto il ritiro del libretto di circolazione.
Se invece il gancio che avete montato è stato collaudato, installato da una persona qualificata e correttamente assicurato non avrete problemi a circolare in città o in altre zone con questo dispositivo fissato alla vostra vettura.