I furti auto in Italia tornano a salire dopo cinque anni nei quali il fenomeno ha segnato una costante e progressiva diminuzione. Il dato fornito dal Ministero dell’interno parla di 105.239 autoveicoli sottratti nel corso dell’anno scorso, che se paragonato a quello del 2017 - quando i furti erano stati 99.987 - evidenzia un incremento del 5,2%.

Una brutta notizia per gli automobilisti italiani, che non fa certo piacere neppure alle compagnie assicuratrici chiamate a risarcire le malefatte dei “topi d’auto”. E non è positivo neppure il dato relativo al recupero dei veicoli rubati: sempre nel 2018 è tornato ai legittimi proprietari solo il 40% dei mezzi sottratti, contro il 44% del 2006 e addirittura il 53% del 2007.

L’incremento si spiega con due fattori: la fame di veicoli da rubare per soddisfare il mercato nero dei ricambi - non è un caso se sempre più spesso vengono rinvenute officine clandestine dedite allo smontaggio delle auto rubate entro poche ore dal furto - e il flusso di veicoli sottatti da rivendere come usati all’estero.

Furti auto: la tecnologia semplifica il lavoro dei ladri

Indubbiamente poi, pesa l’apporto tecnologico a disposizione del ladri: i furti auto, infatti, sono sempre più tecnologici grazie a strumenti come i jammer , che permettono di intercettare il dialogo tra le auto dotate di sistemi di apertura e avviamento senza chiave e il trasponder nella tasca del proprietario.

È la tecnica del “relay attack”, con la quale i ladri, utilizzando ripetitori in radiofrequenza, riescono a riprodurre la comunicazione tra l’auto e la sua chiave, anche quando questa è distante.

In pochi secondi il ladro riesce a duplicare il codice, e una volta che il proprietario è lontano può sbloccare le porte, avviare il motore e allontanarsi senza dover rompere vetri e collegare i cavi. La tecnologia semplifica la vita degli automobobilisti e - sfortunatamente - anche quella dei ladri.

10 consigli per difendersi dai furti auto

Un decalogo per difendersi dai furti auto arriva da Lojack, che da oltre 10 anni opera in Italia a supporto delle Forze dell’Ordine per contrastare questa piaga ed è leader nel rilevamento e recupero di auto rubate. Oltre 2.500 veicoli recuperati ogni anno grazie alla tecnologia unica in radiofrequenza e a un team di esperti sul campo.

10 consigli pratici e utili indicazioni per limitare al massimo il rischio furto mentre si è alla guida, quando si parcheggia e nella quotidianità di tutti i giorni. Qualcuno può sembrare addirittura banale, ma può fare la differenza tra il ritrovare o meno la vettura lasciata parcheggiata.

- 1 Non lasciare l’auto accesa e con le chiavi inserite, nemmeno per pochi secondi. Potrebbero risultare decisivi per il furto.

- 2 Anche se fa caldo, prima di lasciare l’auto chiudere finestrini e tettuccio. Un pur piccolo spiraglio può rivelarsi un assist per i ladri, cui bastano pochi centimetri per aprire varchi, introdursi nell’abitacolo, mettere in moto e scappare.

- 3 Non lasciare l’auto di notte in parcheggi isolati o incustoditi. In simili casi può essere utile la funzione “Geofence”, che attraverso un’App avvisa i proprietario se l’auto esce dall’area precedentemente impostata.

- 4 Se non si usa quotidianamente l’auto, verificare che sia parcheggiata nel punto in cui è stata parcheggiata. Una denuncia di furto tempestiva aumenta le possibilità di ritrovare la vettura se dotata di un dispositivo di rilevamento. A 48 ore dal furto le possibilità sono quasi nulle.

- 5 Prima di parcheggiare, controllare l’area con attenzione: se a terra ci sono cumuli di frammenti di vetro è sinonimo di zona a rischio furto o vandalismo.

- 6 Non parcheggiare sempre nello stesso posto, le abitudini danno modo al ladro di organizzare meglio il furto.

- 7 Attenzione alle truffe. Sempre più spesso i ladri utilizzano un escamotage come un finto incidente (con la truffa dello specchietto, il lancio di piccole pietre sul fianco dell’auto o ancora un lieve tamponamento) per costringere i guidatori (soprattutto donne e anziani) a fermarsi, scendere dall’auto e sottrargliela.

- 8 In aree come autogrill o centri commerciali, se si chiude la vettura a distanza tramite una smart key, controllare manualmente l’avvenuta chiusura delle portiere. Un ladro, appostato nelle vicinanze, potrebbe aver disturbato il segnale con un jammer per poi entrare indisturbato nel veicolo e sottrarre il veicolo.

- 9 È importante proteggere l’auto con un sistema di antifurto meccanico, ma soprattutto con uno hi-tech. Il primo può scoraggiare i ladri meno attrezzati, il secondo può rivelarsi prezioso in caso di furto. Un sistema in radiofrequenza (non schermabile e attivo anche in situazioni critiche, come all’interno di container o nei garage sotterranei) raddoppia la possibilità di recuperare la vettura sottratta.

- 10 Nelle auto dotate di chiave elettronica è fondamentale proteggere la chiave della vettura custodendola in un “card protector” che ne impedisca la clonazione o che blocchi la sempre più diffusa modalità di furto hi-tech “relay attack”.