Frutta e Verdura tossiche: Ue, il traffico dei pesticidi è ormai fuori controllo. Fate attenzione alle fragole

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In Europa è in atto un vero e proprio traffico di alimenti contenenti sostanze tossiche per l’organismo

Normalmente frutta e verdura sono considerati gli alimenti base di una dieta sana e naturale che dovrebbe, e ripetiamo dovrebbe, fare bene alla salute. In realtà un rapporto diramato dall’Unione Europea e passato sotto l’assoluta indifferenza dei media europei, troppo impegnati ad occuparsi dei litigi tra questo e quel politico, mette in un luce una situazione allarmante.

Gran parte degli alimenti che consumiamo giornalmente, dalle carote ai ravanelli, dalle fragole alle albicocche, sono colmi di pesticidi proibiti che potrebbero danneggiare il nostro organismo.

A risollevare la questione è stata la Direzione generale per l’alimentazione (DGAL) del ministero dell’Agricoltura francese che a fine 2013 ha diramato i risultati di un controllo effettuato l’anno prima. Secondo questi dati, su 546 campioni analizzati, 55 presentavano dei valori superiori ai limiti massimi di residui ammessi e/o di sostanze attive prive di autorizzazione per la vendita.

Qual è l’alimento più colpito? Le gustosissime e succosissime fragole.

Ad confermare quanto sostenuto dal ministero transalpino c’è anche un’inchiesta della associazione Générations Futures che ha sottolineato l’uso massiccio di prodotti fitosanitari ( in particolare Imidaclopride, Pymetrozina, Acetamipride, Dicofol, ed Endosulfan) sulle fragole. Solo per fare due esempi, gli ultimi due sono stati proibiti dall’Unione Europea rispettivamente nel 2010 e nel 2008.

Da evidenziare inoltre che nel 2011 a Ginevra si è tenuto un summit governativo proprio allo scopo di limitare l’utilizzo di queste sostanze che potrebbero causare gravi danni. Per citarne alcuni: irritazioni, iperplasia della tiroide, diminuzione di tassi ormonali.

Come si spiega allora l’attuale presenza di queste sostanze nella frutta e nella verdura che vengono commerciate in Europa?

Il portavoce di Générations Futures parla di un vero e proprio traffico illegale tra Francia e Spagna:

È assodato che alcuni agricoltori si riforniscono all’estero – soprattutto in Spagna – di prodotti fitosanitari proibiti.

Questi prodotti contaminati e importati in Francia rappresenterebbero il 70% del volume totale, una percentuale altissima cui sembra difficilissimo porre un freno.

Gli inquirenti francesi parlano addirittura di un vero e proprio smercio internazionale di prodotti con marchio contraffatto contenenti sostanze illegali.

Nonostante i controlli e le attenzioni, le autorità francesi non sono ancora riuscite a fermare questo fenomeno che non riguarda solo la Francia, ma tutti i Paesi appartenenti all’Unione che giorno dopo giorno commerciano tra loro alimenti che potrebbero essere dannosi per l’organismo.

In Italia a quanto pare di questa situazione ci si preoccupa poco. Ma siamo sicuri che sottovalutarla non sia l’ennesimo errore compiuto dai nostri Governi?

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