Franco Svizzero: una manovra da manuale

Redazione

14 Dicembre 2011 - 11:20

Franco Svizzero: una manovra da manuale

L’estate scorsa la Banca Centrale Svizzera ed il governo Svizzero si sono trovati in grandissima difficoltà a causa dell’eccessivo apprezzamento del Franco Svizzero, in particolar modo contro l’Euro: la moneta corrente in tutti gli stati che circondano la Svizzera.

Questo apprezzamento, legato alla crisi finanziaria globale con il conseguente acquisto di Franchi come valuta rifugio, stava letteralmente strangolando l’economia elvetica dato che le industrie avevano grandi difficoltà ad esportare ed il turismo ha vissuto un’annata difficilissima dato che la Svizzera, già costosa in tempi normali, è diventata letteralmente inavvicinabile per il turista medio.

La risposta della banca centrale, arrivata quando il cambio EURCHF era ormai in parità, è stata: una vendita in massa di Franchi seguita dall’affermazione «da oggi acquisteremo Euro contro Franchi sul mercato ogni volta che il cambio minaccerà di tornare sotto ad 1.20».

Sul grafico settimanale è palese il movimento della banca centrale:

A distanza di mesi, la manovra sembra aver funzionato: il cambio ha sempre galleggiato su quota 1.22 e non sembra intenzionato in alcun modo a riprendere la discesa.

La manovra è ancor più riuscita, e forse anche troppo, dato il crollo che sta subendo l’Euro nel’ultimo periodo: gli attacchi della speculazione internazionale stanno portando l’EURUSD sotto a quota 1.30 e, dato il regime ormai ufficio di cambio a 1.20 tra euro e Franco, il Franco Svizzero sta crollando assieme all’Euro!

La domanda che sorge spontanea è: quanto costa alla banca centrale svizzera questa manovra? Il sistema generato può resistere ancora se l’Euro dovesse continuare a scendere a questo ritmo?