Il tasso di inflazione della Francia è sceso per il secondo mese consecutivo a febbraio, dal momento che un rallentamento dell’economia ha compensato l’impatto dei prezzi dell’energia più elevati.
I prezzi al consumo sono aumentati del 2,5% rispetto all’anno precedente sulla base della metodologia europea, a fronte di un aumento del 2,6% in gennaio e un aumento del 2,7% nello scorso mese di novembre: questo è quanto ha dichiarato questa mattina l’ufficio nazionale di statistica Insee con sede a Parigi. Gli economisti avevano previsto un tasso del 2,6%, come aveva mostrato la media di 18 stime in un sondaggio di Bloomberg News. I prezzi sono aumentati dello 0,5% nel mese dopo un calo dello 0,4% nel mese di gennaio.
L’aumento dei prezzi al consumo in Francia del 2,7% sia a novembre che a dicembre è stato il più alto dall’ottobre del 2008.
«Vediamo una maggiore possibilità di rischio proveniente da un aumento dei prezzi del petrolio maggiore del previsto,»: questo è quanto ha dichiarato il presidente della Bce Mario Draghi la settimana scorsa. «A causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e delle imposte indirette, i tassi di inflazione è probabile che rimangano al di sopra del 2% per tutto il 2012, con la probabilità che i rischi aumentino ancora», ha aggiunto.
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