Schneider Electric SA (SU), il più grande produttore di apparecchiature a bassa e media tensione, mira a raccogliere fino a 1,1 miliardi di euro (1.460 milioni dollari) di risparmi entro la fine del 2014, dopo aver riportato nel corso del 2011 utili che battono le previsioni degli analisti.
Secondo una dichiarazione di Schneider di oggi, i risparmi verranno dai costi delle attrezzature e da una migliore esecuzione e selezione dei progetti. Negli ultimi tempi Schneider è avanzata dell’8,3% nel mercato di Parigi, il risultato più alto dal 28 novembre scorso.
L’utile netto è salito del 6% a 1,82 miliardi di euro nel 2011, battendo le stime degli analisti che prevedevano 1,79 miliardi di euro. Le vendite sono invece cresciute del 14%, raggiungendo la quota di 22.39 miliardi di euro.
L’inflazione sulle materie prime ha aggiunto 437 milioni di euro ai costi di Schneider nello scorso anno, mentre gli aumenti dei prezzi hanno aggiunto 241 milioni di euro in entrate. Secondo quanto ha dichiarato questa mattina il capo esecutivo dell’azienda Emmanuel Babeau, l’aumento dei prezzi introdotto nel 2011 potrebbe aggiungere ulteriori 100 milioni di euro ai 150 milioni di euro di entrate previsti per l’anno in corso.
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