Gli unionisti vincono e la Scozia resta nel Regno Unito. Sul forex la sterlina è ben acquistata, in particolare su euro e yen. Il Cable supera 1,65, poi ritraccia
I 4,3 milioni di elettori scozzesi chiamati a esprimersi al referendum sull’indipendenza della Scozia hanno deciso di restare nel Regno Unito, continuando così il “matrimonio” con la Corona britannica che dura ormai dal 1707. Alle urne si è imposto il fronte del “no”, ovvero gli unionisti che non volevano affatto portare avanti il progetto della secessione da Londra. Secondo quanto si legge sul sito dell’autorevole BBC, i nazionalisti hanno ottenuto il 45% dei consensi mentre gli unionisti il 55%. Si tratta ancora di dati parziali, ma per quelli definitivi manca ormai poco visto che sono stati conteggiati i voti di 31 contee su 32 complessive.
Il premier scozzese Alex Salmond ha già parlato alla stampa ammettendo la sconfitta. Tuttavia ha invitato tutti a riflettere sui risvolti politici di questo voto, ricordando che all’inizio quasi nessuno avrebbe scommesso un pound su un testa a testa così ravvicinato. L’affluenza alle urne è stata da record, con oltre il 90% degli aventi diritto al voto che si sono recati ai seggi per esprimere la loro preferenza. Nel pomeriggio parlerà la regina Elisabetta II che, secondo le ultime indiscrezioni, farà un appello alla riconciliazione tra i vari popoli all’interno del Regno Unito. Ora, però, Londra dovrà assegnare nuovi poteri a Edimburgo, come promesso dal premier britannico David Cameron durante la campagna elettorale.
La capitale scozzese, sede del Parlamento, è stata una vera e propria roccaforte del “no” (più del 61%). I nazionalisti, invece, hanno vinto, come da attese, a Glasgow (maggiore città scozzese) e Dundee (in tutto solo in 4 circoscrizioni su 32). Sul mercato valutario la sterlina è in forte recupero già da qualche giorno, tanto che il tasso di cambio GBPUSD è passato da 1,6050 a 1,6524 in una settimana circa. Il Cable ora quota in area 1,6460, a seguito delle prese di beneficio dopo il rally di questi giorni. Il cross EURGBP, invece, è crollato quasi fino a 0,78 ai minimi da oltre un anno. Vola il cross GBPJPY, che stanotte sui mercati asiatici è riuscito a toccare quota 180,70, il massimo più alto degli ultimi 6 anni.