Forex: notte fonda per il real brasiliano, ai minimi storici sul dollaro

Nicola D’Antuono

22 Settembre 2015 - 18:32

Il real brasiliano è sceso sui minimi storici sul dollaro americano (-53% da inizio anno). Possibili nuovi downgrade sul rating sovrano

Forex: notte fonda per il real brasiliano, ai minimi storici sul dollaro

Il crollo del real brasiliano inizia ad assumere contorni piuttosto inquietanti, tanto da far temere un vero e proprio tracollo della moneta. Da inizio anno la valuta sudamericana ha perso il 54% del proprio valore nei confronti del dollaro americano e oggi ha toccato i minimi più bassi di sempre. Il tasso di cambio USD/BRL è salito fino a 4,056, sulle aspettative di nuovi declassamenti del rating sovrano brasiliano da parte delle principali agenzie di valutazione del debito. Di recente Standard & Poor’s ha bocciato il paese, declassandolo al livello “junk”, ovvero “spazzatura”.

Si teme che anche Moody’s e Fitch possano a breve effettuare il downgrade, togliendo il crisma del livello investment grade a Brasilia. Le problematiche del gigante sudamericano sono diverse e variegate. Da un punto di vista economico è in corso una pesante recessione, complice il rallentamento dell’economia cinese e il crollo dei prezzi delle materie prime. Da un punto di vista finanziario i conti pubblici sono in disordine e le riserve valutarie da oltre 350 miliardi di dollari potrebbero presto diminuire drasticamente, in vista di urgenti interventi da parte del Banco do Brasil per frenare la caduta del real.

I tassi di interesse centrali sono su livelli monstre, al 14,25%, mentre l’inflazione viaggia quasi in doppia cifra e ben al di sopra del target del 6,5% della banca centrale. E poi c’è la crisi politica, che vede la presidente Dilma Rousseff sotto accusa per scandali e inchieste di corruzione. Senza contare che la sua popolarità è ai minimi storici, a causa della pesante politica di austerità imposta al paese allo scopo di riequilibrare i conti. Sul forex il real rischia il collasso, mentre i credit default swap a cinque anni segnalano forti preoccupazioni da parte degli investitori sulla capacità del paese di far fronte ai propri impegni debitori. Sullo sfondo poi c’è il rischio di un’ulteriore fuga di capitali, a causa del probabile aumento dei tassi da parte della FED.