Forex: cresce la speculazione in attesa delle elezioni in grecia

Redazione

14 Giugno 2012 - 14:37

Forex: cresce la speculazione in attesa delle elezioni in grecia

EUR-USD: ieri l’EURUSD ha superato la figura di 1,26 al rialzo per un brevissimo momento. Il moderato guadagno della moneta unica al quale abbiamo assistito, ha rappresentato delle opportunità di vendita in uno scenario dove l’avversione al rischio rimane protagonista. I rendimenti spagnoli continuano ad aumentare e ciò è ovvio: il pacchetto di salvataggio delle banche spagnole non ha avuto effetto; inoltre è fortemente cresciuta la speculazione, che anche l’Italia avrà presto bisogno d’aiuto.

Il PM Mario Monti ha ripetuto, però, che il suo paese non ha bisogno di nessun aiuto nonostante la continua crescita dei costi di finanziamento. Coloro che hanno seguito la storia della crisi del debito in questi due anni sanno benissimo che frasi simili hanno concretamente portato a una situazione contraria. Quindi lo schema di salvataggio diventa sempre più stretto e complesso, anche se la capacità del fondo salva stati (EFSF) è stata estesa.

Inoltre, il mercato obbligazionario ha riscontrato un comportamento del bond tedesco diverso rispetto alla sua storia: storicamente il rendimento del bund scende quando Italia e Spagna salgono (grazie alla sua funzione di safe haven), mentre ora il bund si comporta in maniera contraria. Inizialmente era difficile trovare una spiegazione per questo movimento inusuale, tuttavia sembrerebbe che nel mondo vi sia un’agitazione degli investitori circa la possibilità di controlli di capitale da parte della UE. Anche se non credo che tale ansia sia credibile, la reazione sui mercati mostra come non sia vero che la funzione di risk free del bund sia intoccabile.

Anche l’aumento dei CDS (i costi di assicurazione contro i default dei bond tedeschi. Si veda grafico sotto) mostra delle seppur minime preoccupazioni che le possibilità finanziarie tedesche non siano sufficienti, ad un certo punto. Chiaro, si parla di aumenti di rendimenti e di costi dei CDS, ma ricordiamoci che in Germania questi due valori si trovano su livelli molto bassi.

Questo dubbio che la Germania non riesca a mantenere lo status di safe haven per sempre, apre la domanda su come mai l’EURUSD non sia andato sotto pressione nelle passate sedute di trading. Dal mio punto di vista, il mercato sta prezzando una vittoria elettorale in Grecia dei partiti Nea Dimokratia e Pasok durante questo weekend: i mercati finanziari sperano chiaramente in uno scenario di questa natura. Infatti, anche se il partito ND e quello Pasok si sono distanziati in merito alle misure di risparmio, rimane comunque chiaro che la UE, la BCE e il FMI sarebbero intenzionati a trattare con questo governo.

L’attenzione in Europa, ma anche in America, di oggi è focalizzata sul CPI (l’inflazione): sarà utile osservare il dato ma non credo che esso possa essere in grado di cambiare le politiche delle banche centrali. Di conseguenza, il mercato forex rimarrà influenzato non dal CPI, ma dalle indiscrezioni sulle elezioni del weekend.

NZD: La Banca Centrale della Nuova Zelanda (RBNZ) ha confermato il tasso al livello di 2,50% questa notte. Durante la conferenza il governatore Alan Bollard ha dichiarato che il costo del denaro non aumenterà nell’immediato futuro. Inoltre la RBNZ ha anche rivisto l’outlook economico e della crescita a ribasso. Sul mercato valutario il kiwi (dollaro neozelandese) non si è apprezzato, ma anzi si è lievemente rafforzato in quanto la mossa monetaria e la revisione delle stime di crescita erano entrambe attese dagli investitori; più precisamente gli investitori si aspettavano anche commenti su un possibile taglio di tasso in futuro che per il momento è stato smentito dal Bollard.

Spread BTP-Bund: stamane lo spread è in lieve salita a 474 punti, calcolato sul rendimento del decennale pari a 6,24%.