Forex: USD/BRZ, possibile frenata per il Real brasiliano?

Nicola D’Antuono

10 Gennaio 2011 - 07:45

Forex: USD/BRZ, possibile frenata per il Real brasiliano?

Da quando il Fondo Monetario Internazionale si è espresso con parere positivo sugli interventi dei governi destinati a limitare l’afflusso di capitali stranieri destabilizzanti, molti paesi emergenti stanno mettendo in atto forti controlli sul movimento dei capitali per arginare la forza delle valute locali caratterizzate da rendimenti molto più elevati rispetto a quelli di tanti paesi “maturi”: Cile, Korea, Thailandia, Indonesia, Taiwan, ma anche grandi potenze come il Giappone si stanno muovendo in questa direzione. Tuttavia, più di tutti si è mosso il Brasile dopo che il suo ministro delle Finanze, Guido Mantenga, aveva coniato l’espressione “currency war”, cioè guerra delle valute. Nel giorno dell’Epifania, la Banca Centrale brasiliana ha annunciato l’introduzione di una riserva obbligatoria per le banche del 60% sulle posizioni short contro il dollaro statunitense. A fine 2010 le posizioni nette short sul cambio usd/brz raggiungevano i 16,8 miliardi, ma con questa manovra si spera in una forte riduzione nelle prossime settimane fino a 10 miliardi. Senza contare che a fine ottobre scorso, il governo di Brasilia ha aumentato la tassa sugli investimenti esteri di portafoglio ma senza frenare la corsa del real che da fine aprile 2009 si è apprezzato contro il dollaro fino al 35%. Il Brasile dovrà fare i conti anche con il forte aumento dell’inflazione che nel 2010 ha chiuso con un tasso medio di crescita del 5,9%, il valore più elevato dal 2004. Molti addetti ai lavori prospettano nuovi aumenti del tasso di interesse che ora è pari al 10,75%. Tecnicamente, invece, il cambio ha trovato un buon supporto a 1,64 e potrebbe rimbalzare nel breve sfruttando anche eventuali ricoperture dagli short con target a 1,74. Non è da escludere un rimbalzo più robusto fino a 1,90, un’area dove i venditori sarebbero pronti a rivendere con forza il cambio. Di converso, un breakdown deciso di 1,64 spingerebbe i prezzi verso 1,60 prima e 1,55 poi.