Forex Trading: la deregolamentazione è un vantaggio?

Redazione

05/01/2011

Forex Trading: la deregolamentazione è un vantaggio?

Il mercato Forex è certamente tra i meno regolamentati in Italia e nel mondo ed è aperto ai traders retail da tempi relativamente brevi, più o meno da una decina d’anni.

Non che prima non si effettuassero operazioni sul Forex: il semplice cambio di valute con leva assente è comunque un’operazione forex a tutti gli effetti ed è possibile da sempre in presenza di due valute con un rapporto di cambio definito.

Ciò che ci interessa analizzare ora però è il mercato Forex così come è ora, con i suoi leverage elevati ed il suo volume di scambi monstre.

In particolare ciò su cui ci vogliamo soffermare è la questione della scarsa regolamentazione del mercato forex a livello retail e delle sue conseguenze pratiche per il Forex Trader.

Divideremo a questo scopo l’articolo in «vantaggi» e «svantaggi» dato che è la forma più efficace per questo tipo di dissertazione.

Iniziamo dai Vantaggi:

- La scarsa regolamentazione consente di avere molti soggetti che offrono il servizio di dealing desk: questo crea concorrenza ed abbassa i costi di negoziazione.
- La presenza di innumerevoli soggetti fa da calmiere rispetto al potere delle mani forti sul mercato, basta pensare ai falliti tentativi di indebolimento del Franco da parte della banca centrale Svizzera nel 2010, che ha dovuto alla fine desistere.
- Sui profitti sul Forex esiste un vuoto legislativo che vedrebbe tale attività come non tassabile. Tuttavia nel corso del 2010 l’agenzia delle entrate ha diffuso dei pareri che hanno reso un po’ più complessa la questione, che attende di essere regolamentata in modo definitivo.
- La grande concorrenza tra brokers offre delle opportunità uniche come le Forex Demo: account totalmente gratuiti per testare il trading con denaro virtuale in modo molto verosimile. E’ a tutt’oggi difficile trovare qualcosa di simile per mercati differenti.

Infine gli svantaggi:

- Rischio truffe: sempre minore man mano che il settore si fa maturo e la concorrenza agguerrita. In passato non sono mancati comportamenti scorretti da parte di molti brokers (slippage, requote, caccia agli stop loss), tuttavia tali comportamenti stanno svanendo. E’ comunque indicato scegliere brokers conosciuti e regolamentati per evitare brutte sorprese.
- Poca chiarezza a livello fiscale: la situazione attuale a livello fiscale è complessa ed il trading con broker esteri costringe al regime dichiarativo.