Ford Motor Company è la casa automobilistica di Dearborn, in Michigan, fondata da Henry Ford il 16 giugno 1903. Con la Model T e, dal 1913, con la catena di montaggio mobile ha cambiato il modo di produrre automobili: il modello industriale che ne è nato è noto come fordismo.
Marchi e storia recente
Nel corso del Novecento il gruppo si è espanso in Europa, Sud America, Asia e Africa e ha acquistato marchi come Jaguar, Land Rover, Volvo e Aston Martin, poi ceduti nella fase di crisi tra il 2007 e il 2010. Oggi produce con i soli marchi Ford e Lincoln. Durante la crisi del 2008-2009 è stata l’unica tra le tre grandi di Detroit a non ricorrere alla procedura fallimentare né ai fondi federali di salvataggio. La famiglia Ford mantiene un’influenza decisiva attraverso azioni di classe B con diritti di voto speciali.
Le divisioni
Dal 2023 il gruppo è diviso in tre unità industriali, più la finanziaria:
- Ford Blue: veicoli con motore a combustione e ibridi, tra cui pick-up F-Series, Bronco e Mustang;
- Ford Model e: veicoli elettrici e software, divisione finora in perdita;
- Ford Pro: veicoli commerciali come il Transit e servizi per le flotte, oggi la più redditizia;
- Ford Credit: finanziamenti e leasing a clienti e concessionari.
Il titolo F
Le azioni sono quotate al New York Stock Exchange con il simbolo F (ISIN US3453708600), fanno parte dell’S&P 500 e sono negoziabili anche sul Global Equity Market di Borsa Italiana. Il grafico mostra il prezzo in dollari. Sul titolo pesano le vendite di pick-up negli Stati Uniti, i costi dei richiami per difetti di qualità, le perdite sull’elettrico, i dazi su acciaio, alluminio e componenti importati e i contratti con il sindacato UAW.