Diminuiscono i consumi nelle due economie più forti dell’eurozona: le statistiche ufficiali hanno infatti rilevato un calo in Germania e Francia.
Secondo la stima resa nota dall’Ufficio Federale di Statistica, a dicembre 2011 la vendita al dettaglio, destagionalizzata e al netto dell’inflazione, ha registrato in Germania un calo dell’1,4%, contro il -1% del mese precedente. Su base annua, invece, il calo dei consumi è dello 0,9%.
I risultati registrati in Germania contraddicono le previsioni degli analisti, i quali attendevano un incremento mensile dello 0,5%. In relazione a tutto il 2011, però, le vendite hanno registrato un incremento dello 0,9%, soprattutto grazie alla ripresa del mercato del lavoro.
La disoccupazione tedesca è infatti scesa ai minimi storici a gennaio 2012. Secondo la stima diffusa dall’agenzia per l’impiego, il rapporto tra disoccupazione e forza lavoro è sceso a un tasso destagionalizzato del 6,7%, contro il 6,8% di dicembre. Il numero dei disoccupati sarebbe dunque sceso di trentaquattromila unità, registrando 2,85 milioni di tedeschi senza lavoro. In questo caso la Germania supera le aspettative degli economisti, i quali annunciavano un tasso di disoccupazione fermo al 6,8% e un calo di diecimila unità. Il tasso stagionale, invece, è cresciuto dello 0,7%, arrivando a una percentuale complessiva del 7,3% e registrando un incremento di trecentoduemila unità e un numero complessivo di 3,08 milioni.
La disoccupazione resta invece una realtà piuttosto forte in Francia, dove il presidente Nicolas Sarkozy l’ha posta al centro del suo prossimo programma di governo, in caso di vittoria elettorale, e dove il 2011 si è chiuso con un bilancio negativo dello 0,5%. Intanto, calano anche i consumi francesi, registrando una flessione dello 0,7% a dicembre, contro le stime che davano il calo allo 0,5%. La situazione dei consumi in Francia è imputabile alla flessione registrata nelle spese per energia e alimentari. Il calo su base annua è stato del 3,1%.
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