L’agenzia di Rating Fitch conferma la tripla A per gli Stati Uniti che, tuttavia, mantengono un outlook negativo dovuto alle incertezze riguardo alle politiche finanziarie statunitensi e all’influenza della recessione Europea.
Rating degli Stati Uniti
Fitch e la sua controparte Moody’s hanno confermato l’AAA per gli Stati Uniti, ma nella prospettiva del lungo termine sull’economia globale, le agenzie di rating si mantengono e segnano negativo l’outlook degli States.
Già in passato, Standard & Poor’s, nel timore della possibilità di default tecnico, aveva tagliato il rating degli Stati Uniti, dopo che il tetto del debito federale aveva subito un’improvvisa impennata. Recentemente S&P ha riconfermato il rating che aveva imposto segnando come negativo l’outlook intendendo che c’è un terzo delle possibilità che nel giro dei prossimi due anni il rating venga ulteriormente decurtato.
Fitch, come altre agenzie di rating si sono concentrate sull’andamento delle campagne elettorali in vista delle elezioni di novembre che influenzeranno le decisioni risolutive riguardo al cosiddetto «fiscal cliff» - un insieme di tagli alle spese e aumenti delle tasse che rischia di colpire l’economia degli Stati Uniti a partire dal 2013 e si prevede che possa ridurre del 5% la crescita del paese e piazzarlo nel bel mezzo di una recessione.
Le richieste di Fitch per un outlook stabile
Fitch chiede l’intervento sul sistema di tasse e tagli alle spese che possa ridurre il debito all’1.5% del PIL. In questo modo, l’economia riceverebbe la spinta verso la crescita e accelerare il passo verso il 2.6% verso il prossimo anno, contrastando il 2.2% previsto per il 2012.
Parlando di future rivalutazioni da parte delle agenzie di rating nei confronti degli Stati Uniti, molto dipende da quanto siano idonei i rimedi che verranno applicati nella prospettiva del lungo termine e dalla sfida fiscale rappresentata dall’aumento dei costi della sanità, ha fatto sapere Fitch.
«Raggiungere un accordo riguardo ad un piano poliennale di riduzione del debito significherebbe mettere al sicuro la confidenza dei mercati riguardo alla sostenibilità delle finanze pubbliche. In condizioni del genere Fitch riconfermerebbe la tripla A rivedendo come stabile l’outlook» è quanto affermato dall’agenzia di rating che, comunque, precisa che l’assetto negativo non sarà rivisto fino al 2013.
«Gli accordi dell’ultimo minuto per innalzare la soglia del debito o le minacce di ritardo nei pagamenti-ha intimato l’agenzia- non fanno altro che mettere a rischio l’importante AAA degli Stati Uniti».
Traduzione per Forexinfo.it a cura di Federica Agostini - Fonte: Financial Times