Allarme dal Fondo Monetario Internazionale: gli Stati Uniti rischiano un ulteriore momento di recessione economica. C’è bisogno di nuove politiche monetarie che spingano verso il recupero economico, per evitare l’arrivo del «fiscal cliff» prima della fine dell’anno.
Christine Lagarde, capo del FMI, ha fatto sapere che un eventale fallimento sugli accordi per le tasse o sulle politiche economiche rappresenterebbero una minaccia incombente sul «tiepido» recupero degli Stati Uniti.
Il «fiscal cliff»
Il «fiscal cliff» (letteralmente ’dirupo fiscale’) è un congiunto di aumenti sulle imposte e di tagli alle spese che potrebbe avere effetto a partire dalla fine dell’anno, una minaccia alla vitalità dell’economia domestica che potrebbe avere «significative ripercussioni» su tutta l’economia globale.
Il Fondo Monetario sostiene che gli Stati Uniti siano ancora «vulnerabili al contagio» da parte della (inarrestabile) crisi dell’eurozona.
Se il Congresso non adotterà le misure adeguate prima del 31 dicembre 2012, il fiscal compact comporterà -nel 2013- una contrazione fiscale pari al 4% del PIL che spingerebbe gli Stati Uniti verso la recessione più profonda.
Repubblicani e Democratici sono ai ferri corti riguardo alle soluzioni da adottare, senza alcuna strategia precisa. La questione, a questo punto, riguarda i crescenti timori sul futuro del «fiscal cliff» che rischia di danneggiare violentemente gli affari e la fiducia dei consumatori.
Cosa chiede il FMI
Il FMI richiede agli Stati Uniti politiche che consentano di ridimensionare la portata di queste previsioni catastrofiche, ammettendo una contrazione pari al 1% del Prodotto Interno Lordo.
Altro nodo affrontato dal Fondo, misure a breve termine che stimolino l’economia: investimenti sulle infrastrutture, iniziative sul mercato immobiliare, inserimento dei giovani disoccupati nel mercato del lavoro ed estensione dei fondi destinati ai sussidi per le persone senza lavoro.
L’obiettivo primario, affermano dal FMI, è quello di stabilire un piano a medio termine per la riduzione del deficit.
«Crediamo che il consolidamento fiscale sia necessario, -ha fatto sapere Chrisinte Lagarde- ma un’operazione del genere deve essere anzitutto ponderata e in nessun modo drastica».
Previsioni dal Fondo
Le previsioni del FMI sulla crescita degli Stati Uniti prevedono una crescita del 2% per quest’anno, con una leggera accelerazione del 2.25% per il 2013. La disoccupazione diminuirà gradualmente dal 8.2% al 7.9% nel 2013. La politica monetaria adottata manterrà il suo ruolo primario nel sostegno all’economia, e l’estensione della «Operazione Twist» è stata vista di buon occhio dal Fondo.
Ben Bernanke, direttore della Federal Reserve, intanto, spinge sulla classe politica affinché agiscano per arginare i rischi di un eventuale «fiscal cliff».
Traduzione per Forexinfo.it a cura di Federica Agostini - Fonte: Financial Times
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