Finmeccanica: più vicina la cessione di Ansaldo Sts e Breda ai cinesi di Insigma

Simone Casavecchia

13 Gennaio 2015 - 14:31

Nell’incontro tenutosi ieri a Roma i vertici di Insignma e Um&e hanno chiesto a Finmeccanica l’esclusiva per l’acquisizione di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts.

Finmeccanica: più vicina la cessione di Ansaldo Sts e Breda ai cinesi di Insigma

In un incontro tenutosi ieri a Roma, i vertici di Finmeccanica (attualmente quotata a 7,86 euro, con un lieve rialzo dello 0,96% - rilevazione delle 14.28) hanno discusso il dossier per la cessione del ramo trasporti con la presidente del gruppo cinese Insigma, Li Chwen Pan, il senior vicepresident della Um&e, Guoping Wang, e un rappresentante della Bank of China. Durante l’incontro sono stati discussi i termini della proposta avanzata, lo scorso 15 Dicembre, dal gruppo Insigma e dalla propria controllata (Um&e) per l’acquisto di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts (attualmente quotata a 8,37 in rialzo del 2,07% - rilevazione delle 14.28), i cui asset sono stati valutati oltre 1,5 miliardi di euro.

I rappresentati delle società cinesi avrebbero chiesto a Finmeccanica l’esclusiva per l’acquisizione delle due società, dal momento che il gruppo italiano sta valutando contemporaneamente anche un’offerta alternativa presentata da Hitachi.

Il gruppo guidato da Mauro Moretti è comunque orientato a prendere una decisione entro la fine di questo mese (per il 20 Gennaio è fissato il Consiglio di Amministrazione in cui dovrebbe essere presentato anche il nuovo piano industriale) e, a prescindere dall’acquirente che si aggiudicherà Ansaldo Breda e Ansaldo Sts, le due società potrebbero comunque mantenere al loro interno anche un socio istituzionale italiano di minoranza come Ferrovie dello Stato o Cassa Depositi e Prestiti.

La presentazione di un’offerta vincolante per le due società italiane in vendita potrebbe costituire un elemento di significativo vantaggio per Insigma e Um&e, dal momento che, mentre per Ansaldo Sts sono arrivate numerose offerte, la cordata cinese è il primo acquirente che abbia presentato un’offerta vera e propria per Breda, i cui conti non la rendono appetibile sul mercato.

Per l’acquisizione di Breda e Ansaldo Sts i cinesi del gruppo Insigma darebbero vita a una newco italiana che consentirebbe di gestire le due società attraverso una strategia unitaria che non dovrebbe prevedere tagli del personale e consentirebbe di mantenere occupate circa 2000 unità nei tre stabilimenti Breda di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria. Il rilancio di quest’ultima società dovrebbe avvenire attraverso un piano industriale incentrato sullo sviluppo della capacità industriale e tecnologica e sull’acquisizione di nuove commesse provenienti da Asia e Stati Uniti, per la realizzazione di metropolitane, tram e treni regionali.