Femminicidio: in Italia 1 donna muore ogni 3 giorni. I dati nel resto del mondo

Riccardo Lozzi

25 Novembre 2020 - 08:20

25 Novembre 2020 - 13:11

condividi
Facebook
twitter whatsapp

I dati in tutto il mondo sul femminicidio e le altre forme di violenza sulle donne. Aumentano gli abusi domestici con l’attivazione del lockdown per il Covid-19.

Femminicidio: in Italia 1 donna muore ogni 3 giorni. I dati nel resto del mondo

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, i diversi rapporti pubblicati rivelano come il terribile fenomeno del femminicidio e di altre forme di abuso siano purtroppo ancora molto frequenti in tutto il pianeta.

Femminicidio: in Italia 1 donna muore ogni 3 giorni

I dati sul femminicidio diffusi nel documento di Eures, mostrano che in Italia 1 donna muore ogni 3 giorni, con 91 casi totali dall’inizio del 2020, di cui 81 in ambito familiare.

Il report mostra una lieve flessione in termini assoluti rispetto allo stesso periodo preso in esame nel 2019, in cui le vittime registrate sono state 99, ma anche un aumento percentuale dei casi domestici, i quali passano dall’85,8% all’89%.

Dal 2000 a oggi, inoltre, le donne uccise nel nostro Paese sono state 3.344, circa un terzo del totale degli omicidi volontari. Cifre impressionanti che si possono osservare anche nei dati nel resto del mondo.

I dati nel resto del mondo

Come riportato da UN Women, l’agenzia dell’ONU per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile, il 35% delle donne a livello globale ha subito almeno una volta nella vita forme di violenza fisica o sessuale, non contando le molestie.

La pandemia da Covid-19 e l’attivazione dei lockdown nazionali hanno aumentato le sofferenze di chi si ritrova ad affrontare tali abusi all’interno delle mura domestiche. Infatti, le chiamate ai numeri di emergenza in diversi Stati sono cresciute di 5 volte.

Non solo. Secondo le stime ufficiali, ogni giorno 137 donne vengono uccise da un proprio familiare. Nel 2017, ad esempio, su 87mila femminicidi intenzionali registrati in tutto il mondo, circa 50mila sono stati effettuati dal partner o da membri della propria famiglia.

Meno del 40% delle vittime di violenza cerca un aiuto esterno di qualsiasi tipo e meno del 10% si rivolge ai diversi tipi di autorità, come polizia, ospedali e altre istituzioni.

Altre forme di violenza nei confronti delle donne

Questo accade anche nei Paesi che hanno implementato le proprie misure di prevenzione in seguito alla comparsa del coronavirus e l’attivazione delle misure restrittive contro il contagio, le quali obbligano a passare la maggior parte del proprio tempo all’interno delle abitazioni.

Altre forme di abuso nei confronti delle donne sono diffuse in tutto il mondo.

Tra queste anche il matrimonio precoce, che ha visto nel 2019 una donna su cinque sposarsi prima dei 18 anni. Un dato in calo negli ultimi 10 anni grazie alla flessione registrata nel sud dell’Asia in questo periodo.

Infine, almeno 200 milioni di donne con età compresa tra i 15 e i 49 anni hanno subito la mutilazione degli organi genitali, mentre, prendendo in esame la fascia d’età tra i 15 e i 19 anni, 15 milioni di ragazze sono state costrette a rapporti sessuali contro la propria volontà.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories