Ieri sera la minute della Fed ha dato uno scossone ai mercati finanziari, provocando un forte aumento della volatilità. Dai verbali del Fomc, relativi al meeting del 29 e 30 gennaio, è emerso che alcuni esponenti dell’istituto monetario di Washington stanno facendo pressione per fermare anticipatamente il piano di quantitative easing.
Così nella riunione della Fed del prossimo 19 e 20 marzo si discuterà della possibilità di un cambio di strategia di politica monetaria, che attualmente prevede tassi intorno allo zero e un piano di acquisto di titoli di stato e bond garantiti da mutui (mortgage-backed securities, MBS) pari a 85 miliardi di dollari al mese.
Sul forex sono partite raffiche di acquisti sul biglietto verde, tanto che il tasso di cambio euro/dollaro è passato da area 1,3430 a 1,3235, ovvero il minimo più basso da oltre un mese toccato questa mattina. Il cambio sterlina/dollaro è crollato a 1,5130, mentre l’oro - dopo la perdita del supporto di 1.600$ - è sceso fino a 1.555$.
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