L’offerta pubblica iniziale di Facebook ha finora generato una domanda inferiore al previsto da parte degli investitori istituzionali, i quali sono preoccupati per le prospettive di crescita della società: questo è quanto hanno dichiarato alcune fonti anonime con conoscenza diretta della questione.
Alcuni investitori hanno infatti espresso una certa riluttanza dopo che Facebook ha dichiarato, il 9 maggio scorso, che la crescita nel settore pubblicitario non ha tenuto il passo con l’aumento degli utenti: questo è quanto hanno dichiarato le fonti intervistate da Bloomberg. Facebook starebbe anche informando gli analisti che le vendite non sarebbero in grado di confermare le loro ottimistiche proiezioni.
I dirigenti di Facebook hanno un’altra settimana per posizionare la IPO sul mercato, che dovrebbe ottenere un prezzo il prossimo 17 maggio, e i sottoscrittori stanno intensificando gli sforzi per stimolare l’interesse da parte di azionisti di grandi dimensioni. Sottolineando le preoccupazioni sulla crescita del più grande social network del mondo, il 79% degli intervistati in un sondaggio di Bloomberg, che ha preso in considerazione 1.253 investitori, analisti e commercianti, ha dichiarato che Facebook non merita una valutazione pari a 96 miliardi di dollari, la fascia più alta delle previsioni.
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