Leucadia, grande compagnia statunitense, aiuta FXCM in grave difficoltà dopo l’annuncio della SNB e il movimento del franco svizzero. Stanziati 300 milioni di dollari, con cedolare iniziale al 10% per salvare la società dal fallimento.
La Leucadia National Corp. ha dato accesso a FXCM Inc. ad un finanziamento di 300 milioni di dollari, lanciando un’ancora di salvezza alla società di forex broker in difficoltà dopo la decisione della banca centrale svizzera di non difendere più il floor a 1.20 sul cambio euro dollaro (EUR/CHF).
FXCM è stato il primo - e il più grande - dei molti forex broker a vedere i propri clienti andare velocemente e di molto in perdita. È infatti è l’esempio più chiaro e semplice su cosa più andare storto e quanto pericolosa sia una leva 100:1.
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Leucadia, che possiede una banca d’investimento Jefferies Group di base a New York, ha esteso un finanziamento garantito a FXCM di due anni, per un totale di 300 milioni dollari con una cedola iniziale del 10%, secondo una dichiarazione di venerdì.
L’operazione consente a FXCM, il più grande forex broker degli Stati Uniti, di «continuare le normali operazioni», sempre secondo la stessa dichiarazione.
Le azioni di FXCM sono crollate del 92%, fino a 98 centesimi di dollaro nella mattinata di venerdì, prima che fossero fermate.
Dopo che l’affare e l’annuncio del finanziamento per FXCM da parte di Leucadia è stato reso pubblico, le azioni di FXCM sono rimbalzate a 4,44 dollari a partire dalle 5:40 ora di New York.
Ma il livello di prezzo è ancora lontano dal prezzo di chiusura del giorno precedente (12,63 dollari).
Il CEO di Leucadia Richard Handler ha una precedente esperienza “salva-imprese” finanziariamente in pericolo. Prima di Leucadia lo acquistasse, salvò il Jefferies Group quando la società faceva ancora parte Knight Capital Group Inc., sull’orlo del collasso dopo aver bombardato i mercati con compravendite sbagliate nel mese di agosto 2012.
FXCM aveva dichiarato giovedì che le perdite dei clienti causate della decisione della Banca nazionale svizzera che ha minacciato la conformità e la sicurezza del rischio sul capitale del broker forex statunitense.
L’azienda, che ha gestito 1.400 miliardi dollari di trade per i suoi clienti nell’ultimo trimestre, ha detto di essere in debito con i clienti per un ammontare di 225,000,000 dollari.
Tensione da record nel mondo del forex
Il franco è aumentano fino al 41% contro l’euro giovedì, il più grande guadagno mai registrato, ed è salito di oltre il 15% contro tutte le oltre 150 valute monitorate da Bloomberg.
Deutsche Bank AG, UBS AG e Goldman Sachs Group Inc. lottano per elaborare gli ordini ricevuti giovedì, quando la SNB ha sorpreso gli investitori eliminando il floor a 1.20 sul cambio euro franco svizzero, che era in atto ormai da tre anni.
La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti permette agli investitori di mettere a rischio fino al 2% del valore delle posizioni.
I forex broker, tra cui FXCM, sono rimasti bloccati con il saldo in sofferenza a causa delle perdite subite dai clienti che utilizzano la leva finanziaria, che prendono un prestito sulla carta di credito, o che erano short sul franco.
Il CEO di FXCM Drew Niv, in un comunicato pubblicato nel numero di dicembre della rivista Bloomberg Markets, aveva sottolineato quanto i piccoli forex trader siano attratti dalla possibilità di aprire e controllare grandi posizioni con così pochi soldi grazie alla leva finanziaria.
«Le valute non si muovono più di tanto», aveva detto. «Quindi, se non ci fosse la leva, nessuno farebbe forex trading.»
Fonte: Bloomberg.com
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