Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha dichiarato che, a causa della persistente debolezza economica del Regno Unito, i responsabili politici dovrebbero prendere in considerazione un incremento del Quantitative Easing (QE) e un taglio ai tassi d’interesse.
Lo sguardo annuale del FMI all’economia del Regno Unito ha promosso il piano di taglio del deficit del governo, sostenendo che si trattava di qualcosa di essenziale.
Secondo il FMI lo stimolo monetario ha aiutato l’economia, che però non si è ripresa in maniera significativa; per questa ragione la Banca d’Inghilterra dovrebbe «rivalutare l’efficacia» di un taglio ai tassi al di sotto dello 0,5%.
Il rapporto del FMI sostiene che il Regno Unito ha compiuto «progressi sostanziali» verso il conseguimento di una posizione di bilancio più sostenibile e verso la riduzione dei rischi fiscali.
Il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, ha dato un forte sostegno ai provvedimenti intrapresi dal governo inglese: «Tremo, quando guardo indietro al 2010 e penso a cosa sarebbe potuto succedere senza il risanamento dei conti pubblici».
Sottolineando l’importanza globale della finanza britannica, il rapporto del FMI loda le politiche che hanno contribuito a costruire cuscinetti finanziari e a rafforzare la regolamentazione del Regno Unito.
Ma dice che ci sono molti rischi al ribasso, se non altro per quello che potrebbe accadere nella zona euro.
Il FMI, inoltre, sostiene che il riequilibrio della crescita tra il settore pubblico e privato non sia avvenuto in maniera completa.
Christine Lagarde ha dichiarato durante la conferenza stampa: «Le tensioni nella zona euro influenzano il Regno Unito attraverso alcuni canali - la crescita è troppo lenta e la disoccupazione è troppo alta».
Per il prossimo anno il FMI prevede che la crescita nel Regno Unito sia del 2%. Le previsioni dell’organismo internazionale si accordano dunque con quelle del britannico Office for Budget Responsibility.
Ma entrambi gli istituti sono più ottimisti rispetto alla maggior parte degli economisti indipendenti del Regno Unito, i quali, per il 2013, si aspettano una crescita economica di circa l’1,6%.
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: BBC News.
© RIPRODUZIONE RISERVATA