FED: un quatitative easing sterilizzato per gli USA.

Raffaele Guerra

13 Marzo 2012 - 09:47

FED: un quatitative easing sterilizzato per gli USA.

Le voci nella città del forex alcuni giorni fa parlavano di un rapporto del Wall Street Journal (WSJ), che ha sostenuto che la Fed sta considerando un nuovo tipo di programma di acquisto di obbligazioni. Possiamo chiamarlo quantitative easing sterilizzato.

Se le voci sono vere, allora la Fed segnerà dei considerevoli punti in creatività, dal momento che si tratta di un approccio nuovo e innovativo per la banca centrale. Come forse ricorderete, dal 2008 al 2011, nei turni precedenti del quantitative easing, la FED ha semplicemente stampato moneta per comprare i titoli del Tesoro e del debito ipotecario.

Ma secondo il WSJ, il nuovo piano della Fed è quello di stampare nuova moneta per comprare obbligazioni americane prendendo in prestito lo stesso denaro per brevi periodi e a tassi convenienti. Con questo approccio, la Fed potrà raccogliere i frutti del quantitative easing senza influenzare la base monetaria e innescando un aumento dell’inflazione, che sono spesso considerati inconvenienti dei QE.

Possiamo appunto chiamare questa strategia quatitative easing sterilizzato: si sterilizza essenzialmente il quantitative easing dei suoi effetti negativi.

Una tale mossa porterebbe acquirenti dei titoli a lungo termine per la Fed e acquirenti a breve termine per le banche e gli investitori privati. Il suo obiettivo finale è quello di incoraggiare gli investimenti delle imprese e dei consumatori, mantenendo l’inflazione sotto controllo.

Allora, perché questo è un grosso problema per i mercati? Questo nuovo tipo di programma di acquisto di obbligazioni ha indotto molti a pensare che potrebbe essere in programma un’altra serie di misure di alleggerimento.

Occorre tuttavia tenere presente che la Fed non ha né confermato né smentito le affermazioni del WSJ, il che significa che è tutto speculativo per ora. Dopo tutto, Bernanke ha fatto notare diversi miglioramenti per l’economia degli Stati Uniti recentemente, in particolare nel mercato del lavoro, suggerendo che un ulteriore alleggerimento non è ancora necessario.

La decisione di alleggerire la politica monetaria sarà probabilmente presa in ultima analisi, dipende da se gli Stati Uniti siano o meno in grado di resistere alle più recenti minacce economiche, come i prezzi del petrolio o la crisi del debito della zona euro.

Per quanto riguarda i prezzi del petrolio, le banche centrali come la Fed potrebbero avere difficoltà nel giustificare misure di liquidità supplementari, dato che questi potrebbero aggravare le pressioni inflazionistiche. Si ricordi che uno degli obiettivi primari delle banche centrali è quello di mantenere la stabilità dei prezzi, e l’ultima cosa che si vorrebbe fare è far andare l’inflazione fuori controllo.

Per rendere le cose ancora più complicate, il peggioramento della situazione debitoria della zona euro potrebbe costringere le banche centrali di tutto il mondo a decidere per un altre misure di alleggerimento coordinate. Alcune voci di corridoio sostengono che un default del debito greco potrebbe essere inevitabile e che il Portogallo potrebbe chiedere fondi di salvataggio al più presto.

Questi sono tempi senza precedenti, ed è difficile prevedere che cosa succederà dopo. Per ora, sarebbe meglio rimanere aggiornati.

Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics