Ieri sera è stato pubblicato il consueto rapporto periodico sullo stato di salute dell’economia americana, il Beige Book, che ha messo in luce un maggiore crescita economica degli Stati Uniti grazie soprattutto al settore dei servizi e manifatturiero, in particolar modo la componente auto e dei metalli. Sul fronte occupazione, ieri il dato ADP relativo al settore privato, ha evidenziato una crescita di 93mila unità, ma le aziende non assumono ancora con facilità in quanto vogliono verificare prima una maggiore espansione dell’economia. In crescita i consumi, ma la gente spende ancora solo per i beni di prima necessità anche se si prevede un incremento degli acquisti natalizi rispetto allo scorso anno. Male, invece, il settore immobiliare che negli ultimi sei mesi ha continuato ad arretrare senza mostrare segnali di inversione.
Intanto, oggi la BCE comunicherà la propria decisione sui tassi di interesse (ore 13,45), che saranno tenuti invariati, ma soprattutto sarà interessante seguire le parole di Trichet (ore 14,30) sulla possibilità di un rafforzamento degli acquisti di bond sovrani per fornire ulteriore liquidità al sistema. Nel frattempo, registriamo l’ottimo andamento delle Borse asiatiche (Tokyo +1,8% circa) dopo che ieri sera Wall Street aveva chiuso con un rialzo superiore al 2%. Il ritorno dell’appetito per il rischio è coinciso con l’indiscrezione che vuole gli USA pronti a intervenire a sostegno dell’Europa nel caso in cui fosse necessario incrementare i fondi per salvare i paesi in difficoltà. Sul mercato dei cambi, l’euro/dollaro quota in area 1,3140 ed è diretto verso la resistenza di 1,3180. In caso di breakout deciso, è possibile un ulteriore allungo fino a 1,3250 prima e 1,33 poi. Deboli yen e franco svizzero. In forte rialzo, invece, l’oro che torna sopra 1.390$ l’oncia e punta dritto nuovamente verso i 1.400$.
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