Con l’approvazione dello swap sul debito della Grecia, sembra che i problemi di debito del paese siano ormai finiti. Ma altrove nella zona euro, sembra che nuovi ostacoli stiano venendo alla luce.
Uno dei maggiori problemi che si sta preparando è che le attuali misure di austerità che alcuni membri della zona euro hanno messo in atto potrebbero non essere sufficienti a mantenere il loro debito sotto controllo. I politici della regione stanno dicendo che la fiducia è della massima importanza e deve essere necessariamente ripristinata. Per fare questo, chiedono l’attuazione di severe misure di austerità.
Per esempio, la Spagna, che è la quarta economia della zona euro, potrebbe seguire le orme della Grecia se non manterrà il controllo sulle sue finanze. Circa una settimana fa, funzionari del governo spagnolo hanno rivelato che avevano deciso di rivedere le previsioni di deficit di bilancio del paese dal 4,4% del PIL al 5,3%. Inutile dire che è un numero enorme, dal momento che è significativamente superiore requisito massimo del 3% fissato dall’Unione Europea.
Con questi problemi, la zona euro ha bisogno di prepararsi al peggio con i suoi fondi di salvataggio. Purtroppo, la regione non riesce a concordare su ciò che deciderà di fare.
Commissione europea: Aumentare i fondi di salvataggio
Gli Stati Uniti, insieme con il Fondo monetario internazionale (FMI) e la Banca centrale europea (BCE), hanno spinto la Germania ad adottare un approccio più favorevole ai fondi di salvataggio. Se il fondo è aumentasse potrebbe infatti convincere gli investitori che la regione ha un valido piano di emergenza per affrontare la crisi del debito.
Il FMI e la BCE ritengono che fornire più soldi potrebbe rassicurare gli investitori e i creditori che i loro contributi non saranno utilizzati. Ciò potrebbe creare un effetto valanga e potrebbe incoraggiarli a investire ancora di più.
Cancelliere Merkel: Consentire ESM e EFSF per funzionare insieme
Tuttavia, il cancelliere tedesco Angela Merkel non è contento di questo piano. Invece, sta proponendo un impulso temporaneo ai fondi di salvataggio della zona euro da 500 miliardi di euro a circa 700 miliardi di euro, il che sarebbe ancora inferiore alla proposta della Commissione europea di 1.000 miliardi.
Sotto suggerimento della Merkel, l’European Stability Mechanism (ESM) resterebbe limitato a 500 miliardi di euro, ma sarebbe permesso che questo operasse insieme al temporaneo European Financial Stability Facility (EFSF) fino al prossimo anno. Con circa 240 miliardi di euro ancora lasciati nell’EFSF, permettere ai due fondi di viaggiare in parallelo potrebbe creare un firewall con una capacità di prestito di oltre 700 miliardi di euro.
Ricordate però che 200 miliardi di euro dell’EFSF sono già assegnati a Irlanda, Portogallo e Grecia, il che lascia solo 500 miliardi di euro per la nuova capacità di prestito.
Naturalmente nulla è scolpito sulla pietra, ma la decisione finale per l’espansione dei fondi dipende dal prossimo incontro tra i ministri delle finanze della zona euro a Copenaghen alla fine di questo mese. Anche se la Merkel è fermamente convinta che un firewall irragionevolmente grande potrebbe distruggere la credibilità dei governi europei, si potrebbe ancora essere persuasi di poter far cambiare la sua posizione durante il vertice. Dopo tutto, ha mostrato disponibilità al compromesso e già ha ritirato il suo vecchio rifiuto di espandere il Fondo.
C’è molto in gioco in questa riunione dei ministri delle finanze. Fino a che la zona euro non riesce a ripristinare la fiducia sulla sua situazione finanziaria, il FMI potrebbe decidere contro il raddoppiamento del suo contributo ai fondi di salvataggio della zona euro. Ancora molte nuvole nere si addensano all’orizzonte della zona euro, che continua ad aver bisogno di tutto l’aiuto possibile.
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics.
© RIPRODUZIONE RISERVATA