Il settore europeo dei servizi e della produzione manifatturiera si è contratto per il secondo mese consecutivo a marzo, confermando i segnali per cui l’economia ha continuato a contrarsi nel primo trimestre del 2012
L’indice composito della zona euro basato su un’indagine presso i responsabili degli acquisti in entrambi i settori è sceso a 49,1 dalla quota di 49,3 registrata a febbraio: a dichiararlo è stata oggi la compagnia con sede a Londra Markit Economics. Il livello rimane comunque al di sopra di una stima iniziale di 48,7 pubblicata il 22 marzo scorso. La contrazione non è eccessivamente drammatica, dal momento che, per regola, il livello di contrazione si attesta al di sotto della soglia dei 50.
L’aumento dei costi energetici sta minando il potere d’acquisto dei consumatori, così come la domanda globale che vacilla e i governi in tutta la regione che riducono la spesa pubblica per compensare i loro deficit di bilancio. Con economie come quelle di Irlanda e Spagna in recessione e la fiducia europea nelle prospettive economiche indebolitasi a marzo, l’indicatore di oggi si aggiunge ai segnali che fanno pensare che le aziende potrebbero continuare a limitare la produzione e le assunzioni.
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