Il tasso di cambio euro/dollaro è salito fino in area 1,34 lo scorso 14 gennaio. I prezzi hanno tentato nuovamente di scardinare la resistenza nella seduta di venerdì 18 gennaio, ma senza successo visto che la quotazione più alta è stata toccata a 1,3398. La nuova ottava è iniziata con il cambio poco sopra 1,3320. La maggior parte degli analisti finanziari ha una view di breve periodo positiva sul cambio.
Secondo Thorsten Paarmann di Invesco, «predire il movimento dei cambi è una delle cose più difficili nei emrcati dei capitali, soprattutto in questa fase di elevata incertezza politica sulla ripresa economica e con il processo di aggiustamento del bilancio in atto su entrambe le sponde dell’Atlantico». L’analista ha comunque una view positiva sul cambio.
Secondo quanto dichiarato dal guru di Invesco, il team di asset allocation tattica dell’asset manager con sede ad Atlanta «al momento preferiscono l’euro rispetto al dollaro, il che implica un moderato apprezzamento potenziale per l’euro in direzione 1,35».