Il sentiment negativo sui mercati europei ha generato forti vendite sulla moneta unica, che ha rotto al ribasso il supporto di area 1,3050 spingendosi così fino al test della soglia psicologica di 1,30. La pressione dei venditori si è fatta sempre più decisa, tanto che i prezzi hanno approfondito ulteriormente il ribasso fino a 1,2985. A questo punto, se il cambio dovesse chiudere questa settimana sotto 1,30, è possibile ipotizzare nuovi cali anche nei prossimi giorni.
Da un punto di vista tecnico il prossimo target su base daily è posto a 1,2870, ma il sentiment dovesse peggiorare ancora di più nei prossimi giorni - a causa dei timori di forte instabilità politica in Italia - il cambio euro/dollaro potrebbe spingersi almeno fino a 1,2650. L’euro è debole anche sullo yen a 120,50, mentre il cambio euro/sterlina quota in area 0,8650.