Euro-dollaro in parità entro marzo 2017, “ora o mai più” - SocGen

Flavia Provenzani

25 Novembre 2016 - 10:42

Sul cambio euro-dollaro l’occasione per arrivare alla parità è “ora o mai più” secondo l’ultima analisi di Societe Generale.

Euro-dollaro in parità entro marzo 2017, “ora o mai più” - SocGen

La parità sul cambio euro-dollaro? Ora o mai più per Societe Generale.

Il cambio euro dollaro, grazie alla vittoria di Trump alle elezioni presidenziali, è tornato ad ispirare il trading sulla divergenza, alimentando le possibilità che l’EUR/USD arrivi presto alla parità tra la moneta unica e il dollaro.
La dinamica è tale che una delle idee di trading di Goldman Sachs per il 2017 prevede il raggiungimento della parità sul cambio euro-dollaro nei prossimi 12 mesi.

Tuttavia, in passato le previsioni sul raggiungimento di un valore pari dell’euro contro il dollaro non sono state altro che un driver loro stesse dell’avvicinamento del cambio euro-dollaro alla parità.

Ma qualcosa ad oggi sembra diverso: la parità sul cambio euro-dollaro è uno scenario alla “ora o mai più” secondo Societe Generale, secondo la quale il rapporto 1:1 tra euro e dollaro verrà raggiunto nel primo trimestre 2017.

Cambio euro-dollaro: parità nel 1° trimestre 2017 - SocGen

Se da una parte è stata la forza del biglietto verde a spingere al ribasso il cambio euro-dollaro - grazie alle speranze che lo stimolo fiscale di Trump possa alimentare la crescita e acceleri il rialzo dei tassi della Fed - dall’altra è la profonda incertezza nello scenario politico europeo che potrebbe spingere l’euro a raggiungere la parità contro il dollaro per la prima volta dal 2002.

La banca francese crede che il cambio euro-dollaro raggiungerà la parità entro il primo trimestre del 2017. Al momento il cross sta testando i minimi del suo range per la terza volta dall’inizio del 2015.

Gli analisti ritengono che l’aumento dello spread btp-bund, un proxy sulla salute politica del blocco monetario, unito alla continuazione della normalizzazione di politica monetaria della Federal Reserve, costituisca la base su cui il cambio euro-dollaro raggiungerà presto i suoi minimi di 14 anni.

Cambio euro-dollaro: il parallelo con le elezioni in Italia del 2013

In attesa del referendum costituzionale in Italia del 4 dicembre, Societe Generale analizza un parallelo tra il cambio euro-dollaro attuale e l’euro-dollaro nel primo trimestre 2013, quando le elezioni in Italia sono state vinte dal centro-sinistra a febbraio e il Movimento 5 Movimento è riuscito a battere la coalizione centrista di Mario Monti.

«Nelle tre settimane prima delle elezioni italiane (24 febbraio), il cambio euro-dollaro è sceso del 3,3 per cento da 1,3660 a 1,3194. Ha continuato ad indebolirsi di un altro 3,2 per cento a 1,2772 nelle quattro settimane successive ai risultati mentre lo spread Buoni del Tesoro Poliennali/Bund aumentava».

Intanto si guarda anche alle presidenziali francesi, con la prima ondata di votazioni in programma il 23 aprile, come evento chiave per il ribasso del cambio euro-dollaro.