Eur/Usd alla prova della trendline dinamica di lungo periodo

Ufficio Studi Money.it

03/11/2020

La major si trova al test della resistenza dinamica di lungo periodo e vicino alla prova del supporto statico in area 1,16. Possibile rimbalzo o ritracciamento?

Valori
Ultimo prezzo 1,1642
Variazione -0,14%
Max (52 settimane) 1,1936
Min (52 settimane) 1,069
Indicatori
MM200 1,13192
RSI 14 38,13
MACD -0,0019
Performance
1 settimana -1,31%
1 mese -1,20%
3 mesi -1,14%

L’ultima settimana è stato molto pesante per l’ EUR/USD che ha perso l’1,36% con cinque sedute di calo consecutive. Ad oggi si trova in una fase molto delicata e alla prova di due test importanti. La fase contrastata dell’ultimo mese non lascia molto spazio alla direzionalità è quindi possibile un pullback sul supporto che potrebbe riportare l’euro verso quota 1,1750 oppure una violazione a ribasso del livello con conseguente discesa verso il primo target in area 1,15.

Il quadro tecnico di riferimento

Il quadro tecnico di lungo periodo è estremamente positivo per il dollaro americano che nel 2008 si trovava intorno all’1,60. Da quella data ad oggi lo scenario è decisamente cambiato e il biglietto verde si è rivalutato fino all’area di 1,1650 recuperando il 27% circa.

Il 2018 e il 2019 sono stati anni di forte indebolimento dell’euro che è apparso senza energie per una ripresa. La base di consolidamento che si è venuta a creare tra l’inizio di aprile 2020 e la fine di maggio 2020 ha dato lo spunto per il recupero e l’inversione della tendenza. Durante l’avvio della crisi sanitaria di Covid19 l’euro ha quindi fermato il suo deprezzamento che durava da tempo ed ha innescato un cambio di direzione.

Con la barra del 28 maggio 2020 si è quindi definita la rottura della base di consolidamento ed è partito il rally che ha guidato la moneta europea fino al test della resistenza a quota 1,19 toccato durante i mesi estivi. Tra l’inizio di agosto e la fine di settembre la major è poi rimasta intrappolata nella banda di oscillazione laterale tra un minimo a quota 1,1750 e un massimo in area 1,19.

Da quella fascia è uscita solo dopo la violazione del minimo della fase laterale con una barra di allungo il 22 settembre. In quel momento il trend è diventato incerto ed ha perso direzionalità alternando fasi di breve salita a repentini ritracciamenti. La base del movimento sembra ribassista, ma solo la tenuta del supporto a 1,16 e della trendline di lungo termine potranno definire con certezza la nuova tendenza.

Lo scenario operativo di breve periodo

La major si trova al test della trendline di lungo periodo avviata ad agosto del 2008 e del supporto statico in area 1,16. Questi due ostacoli potrebbero permettere all’euro di rimbalzare nel breve periodo, anche se l’impostazione tecnica dell’ultimo mese appare contrastata. E’ possibile quindi che il cambio provi il test del livello e cerchi di mantenere l’area di prezzo. Se dovesse violarla a ribasso si potrebbe assistere al raggiungimento del primo target intorno a 1,15. In caso di un pullback si prospetterebbe un cambio di visione long solo alla violazione della resistenza a quota 1,1750 e al rientro nella trendline di breve precedentemente violata.

Attualmente il prezzo si trova sotto la EMA(21), media mobile esponenziale di breve periodo, ma ampiamente sopra la media mobile semplice a 200 periodi, SMA(200). L’indicatore Supertrend è negativo e ha formato un pavimento a quota 1,20, ad indicare il contesto negativo di breve. A supporto dell’analisi ci vengono incontro anche l’oscillatore Stocastico Lisciato (14,9,6) e il Momentum(14), entrambi che evidenziano la fase ribassista dell’ultimo periodo. L’RSI(14) si trova invece in una zona neutrale e non fornisce informazioni di rilievo mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14) è in continuo calo rispetto alla media da inizio agosto.

Un posizione a rialzo sarebbe plausibile solo sopra la resistenza a quota 1,1750 con un entry in zona 1,1790. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 1,1665. Il Primo Target si potrebbe collocare a 1,19 mentre il Secondo Target a quota 1,20.

Una posizione short sarebbe plausibile alla rottura del supporto in area 1,16 con un entry a quota 1,1580. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 1,1715. Il Primo Target si potrebbe inserire a 1,15 mentre il Secondo Target in area 1,14.

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