L’euro si indebolisce e la sterlina ne approfitta con la rottura della banda di oscillazione di breve termine. Adesso il cross si dirige verso il primo target a quota 0,8830.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,8942 |
| Variazione | +0,2 |
| Max (52 settimane) | 0,8299 |
| Min (52 settimane) | 0,9336 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,8876 |
| RSI 14 | 39,19 |
| MACD | -0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,79% |
| 1 mese | -1,14% |
| 3 mesi | -0,66% |
Il cross rompe a ribasso il livello a quota 0,8976, che definiva il minimo della fase di consolidamento, nella sessione di venerdì scorso con una barra di allungo. La giornata di ieri si è invece distinta per un movimento di poco rilievo nonostante la chiusura sotto i massimi di seduta abbia dato la conferma del movimento in atto. Il mantenimento del prezzo sotto il minimo della banda di oscillazione potrebbe vedere la sterlina raggiungere il primo target a quota 0,8830.
Il quadro tecnico di riferimento
Nel lungo periodo l’impostazione tecnica del cambio ha alternato fasi di accelerazioni a momenti di ritracciamento senza evidenziare un chiaro trend direzionale. Il 2019 si è distinto per un allungo dall’inizio di maggio fino al 12 agosto che ha fatto registrare un apprezzamento dell’euro del 9,68% circa. Questa performance si è poi persa con l’inversione del trend sul livello di 0,93 che ha riportato la sterlina ad apprezzarsi di oltre il 10,80%.
Il 2020, segnato dalla crisi sanitaria di Covid19 e dagli sviluppi sulla Brexit, ha permesso all’euro di recuperare nuovamente e tra il 18 febbraio e il 19 marzo, periodo peggiore per la pandemia, la moneta europea si è apprezzata di oltre il 15,5%. Le fasi successive sono state segnate dal nervosismo e da movimenti non direzionali. La fase di consolidamento laterale, nella quale il cross si è stabilizzato prima della rottura a ribasso, avrebbe permesso una diminuzione della volatilità e una fase di riflessione.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve periodo appare positivo per il movimento di apprezzamento della sterlina. Il prezzo si trova sotto la EMA(21) e ha rotto a ribasso la fase laterale che durava dalla metà de mese di giugno in un range di circa il 2%. Il test più importante che dovrà affrontare la valuta britannica sarà il passaggio della media mobile semplice a 200 periodi (SMA) che dovrebbe incontrare il cross a breve se dovesse continuare la discesa. In questo caso la SMA potrebbe fornire un supporto attenuando il movimento ribassista. La volatilità, definita dall’ATR(14) sembra in calo rispetto alla media dell’ultimo periodo evidenziando un minore nervosismo sull’andamento. L’oscillatore RSI(14) è ancora in un livello neutrale.
Dall’impostazione tecnica di breve termine il cambio sembrerebbe indirizzato verso il primo target a quota 0,8830, ma se dovesse tornare nella fase laterale e rompere a rialzo il livello in area 0,9150, allora lo scenario cambierebbe con una probabile inversione di tendenza.
Un ingresso Long sarebbe accettabile sopra la parte alta della fase laterale a quota 0,9190 con uno Stop Loss stretto, per un’operatività di breve termine, a quota 0,9040 oppure uno Stop Loss più ampio per un entry di lungo periodo sotto il minimo della banda di oscillazione a quota 0,8954. Un Primo target si potrebbe collocare in area 0,9312 ed un Secondo Target 0,9428.
Una posizione short sarebbe plausibile sotto il minimo della giornata di venerdì scorso. Un entry si potrebbe quindi inserire in area 0,8902. Uno Stop Loss stretto si potrebbe collocare a quota 0,8995 mentre uno Stop Loss più largo per un’operazione più lunga si potrebbe posizionare a 0,9076, sopra il massimo della fase laterale. Il primo Target si potrebbe inserire a 0,87 mentre un Secondo Target a 0,86.
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