Chi è Éric Zemmour, il giornalista di ultradestra che vola nei sondaggi in Francia

Alessandro Cipolla

25/10/2021

25/10/2021 - 15:12

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La biografia di Éric Zemmour, popolare giornalista di destra che in Francia potrebbe candidarsi alle elezioni: per i sondaggi andrebbe al ballottaggio contro Emmanuel Macron superando Marine Le Pen.

Chi è Éric Zemmour, il giornalista di ultradestra che vola nei sondaggi in Francia

Per capire chi è Éric Zemmour si può partire dalla fine, ovvero dal sondaggio pubblicato da Ipsos lo scorso 13 ottobre che ha proiettato il nome di questo giornalista e saggista sulle pagine dei quotidiani di tutto il mondo.

In vista delle elezioni presidenziali che i Francia si terranno ad aprile 2022, se dovesse decidere di candidarsi per l’Eliseo il sondaggio indica Éric Zemmour al secondo posto con il 16% dei voti, superando così Marine Le Pen ferma al 15% nella corsa a essere lo sfidante di Emmanuel Macron al ballottaggio finale.

C’è da dire che successivamente altre rilevazioni hanno invece indicato la leader di Rassemblement National davanti al giornalista, ma il sentore è che in caso di una scesa in campo ci potrebbe essere una serratissima corsa a tre a destra, non bisogna dimenticarsi infatti dei Repubblicani, per arrivare al ballottaggio.

Ma chi è Éric Zemmour e perchè si parla così tanto di lui? Vediamo la biografia di questo giornalista, considerato islamofobo e iper-sovranista, che potrebbe essere l’autentica mina vagante alle prossime elezioni presidenziali in Francia.

La biografia di Éric Zemmour

Immaginate se in Italia un giornalista considerato come di ultradestra ipotizzasse di candidarsi alle prossime elezioni, risultando nei sondaggi subito davanti a Giorgia Meloni e a Matteo Salvini.

Questo è in sostanza quello che sta succedendo in Francia, dove negli ultimi tempi con le elezioni presidenziali che si avvicinano non si fa altro che parlare di Éric Zemmour, specie dopo la pubblicazione degli ultimi sondaggi.

Classe 1958 con chiare origini ebraiche e algerine, si è definito infatti “ebreo-berbero”, in quota conservatrice Zemmour ha iniziato a metà anni ‘90 a collaborare con Le Figaro. La grande popolarità però è dovuta alle sue partecipazioni ai talk politici in TV e ai suoi controversi libri, campioni di vendite Oltralpe e non solo.

Il suo pensiero politico da sempre è stato definito di estrema destra e sovraniste, lui si è auto-etichettato come gollista-bonapartista, viste le sue prese di posizione contro l’immigrazione, l’Islam e, ca va sans dire, gli omosessuali.

Fin dai primi libri il pensiero di Zemmour si è basato sull’idea di una Francia in declino, una delle sue opere più famose si intitola Il suicidio francese, dando la colpa di questa decadenza al multiculturalismo e all’egemonia culturale della sinistra.

Le elezioni Francia 2022

Ma perché si parla molto di Éric Zemmour come possibile candidato alle elezioni presidenziali in Francia? Ipsos ha inserito il giornalista nel suo sondaggio non a caso, viste le tane voci che parlano di una imminente scesa in campo.

Elezioni Francia 2022 Elezioni Francia 2022 Sondaggio Ipsos 13 ottobre

Fonte Europa Elects

Nelle ultime settimane nelle strade d’Oltralpe sono comparsi dei manifesti che invocano Zemmour come prossimo Presidente, con lui che si è messo in aspettativa da Le Figaro ufficialmente per lavorare al meglio al suo prossimo nuovo libro.

Il corrispettivo della nostra Agcom in Francia di recente ha dichiarato che la presenza televisiva di Zemmour non era giornalistica ma ormai politica, con le sue ospitate sul piccolo schermo che adesso di conseguenza sono regolamentate dalla par condicio.

Stando agli esperti transalpini, il successo e la popolarità di Éric Zemmour derivano dal fatto che viene percepito come più estremista rispetto a Marine Le Pen, tanto che alle elezioni potrebbe prosciugare di voti il Rassemblement National e i Repubblicani.

Chi però non sembrerebbe temere lo scrittore è Emmanuel Macron: se al ballottaggio il Presidente viene dato come grande favorito contro Marine Le Pen, al cospetto di un candidato ancora più sposato verso le posizioni della destra radicale non ci dovrebbe essere partita.

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