Ema indaga su vaccino Pfizer: rischio sindrome infiammatoria MIS

Elisa Corpolongo

3 Settembre 2021 - 20:29

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L’Ema sta indagando sul vaccino Pfizer per un probabile, se pur raro, effetto collaterale: la sindrome infiammatoria MIS. Ecco i dettagli.

Ema indaga su vaccino Pfizer: rischio sindrome infiammatoria MIS

L’Ema sta indagando sul vaccino Pfizer per il rischio di sindrome infiammatoria MIS, una malattia che prima del Covid-19 era molto rara tra la popolazione e che pare possa rientrare tra i possibili effetti collaterali della campagna vaccinale.

In cosa consiste la sindrome infiammatoria MIS? Si tratta di un effetto collaterale Pfizer pericoloso? Che rischi ci sono per chi ha fatto questo vaccino e cosa dice l’Ema a riguardo?

Cos’è la sindrome infiammatoria MIS?

La MIS è una sindrome infiammatoria mutisistemica rara che potrebbe comparire sia in seguito al contagio da Covid-19, sia dopo la somministrazione del vaccino realizzato contro tale virus. Il verificarsi di questa complicazione consiste in una probabilità, non in una certezza e si sta indagando in merito ad una possibile correlazione.

L’Ema definisce la sindrome infiammatoria multisistemica MIS come una grave condizione infiammatoria che colpisce varie parti dell’organismo in contemporanea e può produrre diversi sintomi talora non facilmente diagnosticabili con una auto diagnosi.

Quali sono i sintomi della sindrome infiammatoria MIS

Stando a quanto riporta l’Ema nella dichiarazione resa nota, i sintomi tipici della sindrome infiammatoria multisistemica MIS possono includere le seguenti avvisaglie:

  • stanchezza;
  • febbre alta persistente;
  • diarrea;
  • vomito;
  • mal di stomaco;
  • dolore alla testa;
  • dolore al torace con difficoltà respiratorie forti.

Quanto è frequente sindrome infiammatoria MIS

La sindrome infiammatoria multisistemica MIS è una malattia rara - come ci tiene a ribadire l’Ema - e il suo tasso di incidenza prima della pandemia da Covid-19 era davvero molto basso. Per le persone al di sotto dei vent’anni, era stimato tra i 2 ai 6 casi ogni 100 mila abitanti all’anno; per le persone più grandi di quell’età, addirittura era inferiore a 2 casi ogni 100 mila abitanti.

Mentre il Governo pensa alla terza dose di vaccino, l’Ema incoraggia a farsi controllare in caso di sintomi. Intanto, i tecnici valuteranno i dati disponibili sulla MIS per valutare se la condizione può effettivamente essere causata dal vaccino o anche se sono necessarie modifiche sul prodotto.

Come è stata scoperta la relazione tra Pfizer e sindrome infiammatoria MIS

La scoperta in merito a questo possibile riscontro tra gli effetti collaterali di Pfizer è avvenuta in Danimarca, dove un maschio di 17 anni d’età - che si è completamente ripreso - ha riscontrato il problema dopo l’avvenuta vaccinazione.

La sindrome infiammatoria multisistemica MIS era prima stata associata a un possibile effetto collaterale del Covid-19. Tuttavia, il paziente maschio di 17 anni della Danimarca non aveva avuto un episodio di Covid-19 nella sua storia clinica. Non si esclude, ad oggi, che questo effetto collaterale del vaccino possa verificarsi anche in caso di Covid. Tuttavia, ad oggi, è stato riscontrato dopo un ciclo vaccinale.

Su queste basi, l’Ema e anche il Comitato di farmacovigilanza dell’Ema stessa - noto con l’acronimo Prac - stanno facendo valutazioni in merito al rischio di sviluppo di questa sindrome dopo l’avvenuta somministrazione del vaccino Comirnaty di Pfizer / BioNTech. Pare, infatti, possa esserci correlazione tra questo vaccino e la malattia da sindrome infiammatoria MIS.

Non solo Pfizer: cosa dice l’UE sulla MIS

Questo è quanto riporta l’Ema dopo l’ultima riunione del Prac del 30 agosto - 2 settembre, rimarcando che alcuni casi di sindrome infiammatoria MIS sono stati riscontrati in tutta la zona di interesse dell’Unione Europea, anche in seguito alla vaccinazione con altre tipologie di vaccino.

Nonostante questo, l’Unione Europea rassicura e l’ente regolatorio UE sottolinea che, alla fase attuale delle cose, non vi è alcuna modifica alle attuali raccomandazioni europee per l’uso dei vaccini e l’incentivo verso la vaccinazione contro il Covid-19.

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