Ecotassa auto: importi e come pagare

In vigore dal 1° marzo, l’Ecotassa colpisce agli autoveicoli con emissioni di CO2 superiori ai 160 g/km. Vediamo quali sono gli importi previsti e come pagare.

Ecotassa auto: importi e come pagare

L’Ecotassa auto è operativa da oggi e colpisce gli autoveicoli nuovi con emissioni di CO2 superiori a 160 g/km che vengono acquistati e immatricolati dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, oltre a quelli già immatricolati all’estero che vengono targati nuovamente in Italia (in gergo “nazionalizzati”) nello stesso periodo.

A fare da contraltare alla tassa sulle emissioni c’è l’Ecobonus, che permette a chi acquista auto con emissioni di CO2 inferiori ai 70 g/km di ricevere un “premio” proporzionato alle emissioni stesse. Per quanto riguarda l’Ecotassa, le norme stabilite dal Governo e le linee guida dall’Agenzia delle Entrate stabiliscono gli importi da pagare e come versarli.

Come abbiamo detto, a pagare l’Ecotassa sono gli automobilisti che hanno acquistato e immatricolato un’auto nuova con un livello di emissione di CO2 superiore ai 160 g/km dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021. Di conseguenza, non paga la tassa chi ha firmato il contratto d’acquisto fino al 28 febbraio e immatricola l’auto successivamente.

L’Ecotassa colpisce anche le auto già immatricolate all’estero che vengono targate nuovamente in Italia, con la procedure che viene definita “nazionalizzazione”. Un caso molto diffuso è quello dei cittadini stranieri residenti in Italia da più di 60 giorni, obbligati a nazionalizzare il proprio veicolo per effetto del Decreto Sicurezza.

L’imposta non viene applicata ai “veicoli per uso speciale” identificati dalla direttiva 2007/46/CE, ad esempio, camper, veicoli blindati, ambulanze, veicoli con accesso per sedia a rotelle.

Ecotassa auto: gli importi

L’Ecotassa è un’imposta progressiva, che cresce al crescere del livello di emissioni di CO2 riportato sul libretto di circolazione, stabilito secondo il ciclo di prova NEDC (New European Driving Cycle).

Gli importi previsti sono i seguenti:

  • 161-175 g/km: 1.100 €
  • 176-200 g/km: 1.600 €
  • 201-250 g/km: 2.000 €
  • oltre 250 g/km: 2.500 €

Le auto con livelli di CO2 pari o inferiori a 160 g/km non devono pagare nulla e i proprietari non devono compiere nessuna azione.

Ecotassa auto: come pagare

Secondo quanto previsto dal legislatore, l’Ecotassa va pagata tramite F24 a cura dell’acquirente. Come previsto dalle norme fiscali, il versamento tramite “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE). Il codice tributo è 3500 denominato “ECOTASSA - imposta per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di veicoli di categoria M1 con emissioni eccedenti la soglia di 160 CO2 g/km - articolo 1, comma 1042, della legge n. 145 del 2018”.

L’F24 deve essere effettuato dal conto corrente del contribuente o da quello di un commercialista da lui delegato. La risoluzione 32/E dell’Agenzia delle Entrate - emanata per regolamentare le procedure relative all’Ecotassa e all’Ecobonus - stabilisce che il versamento venga effettuato nello stesso giorno nel quale viene immatricolata l’auto. Ma visto che fa esplicito riferimento al livello di emissione di CO2 riportato sul libretto di circolazione, occorre avere materialmente in mano il documento.

Tra le ipotesi rimaste in sospeso e in attesa di chiarimento c’è la possibilità che possano essere i concessionari che vendono l’auto o le agenzie che provvedono alla nazionalizzazione a versare l’Ecotassa per conto del cliente.

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