Nella prima dichiarazione di politica monetaria della Banca Nazionale Svizzera (BNS), da parte del presidente ad interim Thomas Jordan, è stata annunciata una modifica alla politica monetaria, oltre al fatto che il suo obiettivo per il Libor a tre mesi rimarrà invariato a 0,00-0,25%.
Anche se i tassi di interesse sono rimasti intatti, la BNS ha fatto una revisione delle previsioni di crescita e di inflazione. Citando i segni di stabilizzazione economica, la Giordania ha detto che la banca centrale vede ora la crescita del PIL 2012 a quasi l’1%, rispetto alla sua precedente previsione di crescita dello 0,5% nel dicembre 2011.
Inoltre, il governatore ha aggiunto che lui e i suoi colleghi vedono rischi al ribasso per l’inflazione. È un dato di fatto, stanno prevedendo un tasso annuo di inflazione del -0,6% per il 2012 e 0,3% per il 2013. Tenete a mente che pochi mesi fa, le previsioni del tasso annuo di inflazione erano del -0,3% per il 2012 e 0,4% per il 2013.
Naturalmente, ciò che i mercati erano più interessati a sentire era quello che la BNS ha dovuto dire circa il franco svizzero. Secondo i banchieri centrali, sono armati e pronti a continuare a difendere il tasso minimo di scambio di 1.2000 franchi svizzeri per euro «con la massima determinazione».
Ma questo annuncio si è rivelata una grande delusione per i trader che avevano speculato che la BNS avrebbe sollevato la coppia EUR/CHF. Ricordate che hanno chiesto alla banca centrale di rifissare la coppia EUR/CHF a un tasso più elevato dal dicembre dello scorso anno.
Come potete vedere, prima dell’annuncio, la coppia EUR/CHF stava insolitamente mostrando volatilità elevata ed era in procinto di segnare un nuovo massimo mensile. Ma dopo che la BNS ha annunciato che stava impegnandosi a rispettare la soglia di 1,2000, il mercato ha mostrato la sua disapprovazione inviando la coppia al di sotto 1,2100.
E’ importante sapere che si crede ancora che il franco svizzero sia sopravvalutato. Jordan ha aggiunto che la banca centrale «è pronta ad adottare ulteriori misure in qualsiasi momento se le prospettive economiche e il rischio di deflazione lo richiederanno».
Questo fondamentalmente significa solo che la BNS sta lasciando la porta aperta per elevare il piano per il futuro.
E’ altamente improbabile che EUR/CHF possa scendere al di sotto di 1,2000 in qualunque momento. Il mercato ha chiaramente un sacco di rispetto per la BNS e non prende le minacce della banca centrale alla leggera.
Date un’occhiata ai grafici e vedrete che la coppia EUR/CHF non ha toccato la soglia di 1,2000 dal settembre dello scorso anno. Inoltre, si noterà che EUR/CHF non è stata molto attiva negli ultimi tre mesi. La BNS ha fatto un buon lavoro per stroncare il movimento della coppia EUR/CHF, impostando una frequenza minima di cambio.
Ci sono due osservazioni che possiamo trarre da tutto questo:
In primo luogo, con la BNS che rinnova il suo impegno a difendere la soglia di 1,2000, penso che ci sia una buona probabilità che la volatilità della coppia EUR/CHF scompaia.
In secondo luogo, potrebbe non essere una cattiva idea inserire posizioni a lungo termine su EUR/CHF nei pressi di 1,2000. Ma bisogna comunque essere disposti ad aspettare un po ’prima di vedere un qualsiasi movimento.
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics
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