È legale registrare le chiamate?

Isabella Policarpio

03/05/2021

03/05/2021 - 15:57

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Cosa dice la legge riguardo alla possibilità di registrare chiamate e videochiamate di nascosto? Cosa rischia chi lo fa e quando si può usare la registrazione per denunciare? Ecco cosa c’è da sapere.

È legale registrare le chiamate?

Registrare una chiamata o videochiamata è legale oppure no? Ad alcuni potrà sembrare strano, ma si tratta di un comportamento completamente legale che non espone a multe o altre sanzioni.

Secondo la legge, infatti, registrare una chiamata di nascosto non si può considerare una “violazione della privacy” poiché si tratta della registrazione di un contenuto già noto e immagazzinato nella memoria. Ed è legale anche utilizzare la chiamata registrata per denunciare qualcuno alle autorità competenti.

Ciò che, invece, non si può fare è divulgare, pubblicare e condividere le chiamate registrate con altre persone a scopo diffamatorio.

Ecco cosa dice la legge riguardo alla possibilità di registrare le chiamate private, di lavoro e le videoconferenze.

È legale registrare una chiamata di nascosto?

Registrare una chiamata non è un reato, che ci sia o meno il consenso dell’altra persona. Infatti chi parla al telefono si espone consapevolmente al rischio di essere registrato e, quindi, non occorre la sua accettazione espressa. Questo principio è stato più volte ribadito dalla Corte di cassazione, secondo la quale la conversazione è parte del nostro bagaglio di conoscenze e, dunque, la sua registrazione non viola la riservatezza altrui ma serve a “trasformare” in un file audio o video quanto è già stato immagazzinato nella memoria di chi ascolta.

Tuttavia questo comportamento è legale soltanto se la persona che registra sta partecipando alla chiamata, anche senza intervenire e lasciando parlare esclusivamente l’altra persona.

Qualora, invece, venga registrata una chiamata/conversazione a cui non si è partecipato verrebbe in essere il reato di “Interferenza illecita nella vita privata altrui” (articolo 615 bis del Codice penale) secondo il quale:

“Chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’art. 614 è punito con la reclusione da 6 mesi a quattro anni. Alla stessa pena soggiace, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi rivela o diffonde, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi indicati nella prima parte di questo articolo. I delitti sono punibili a querela della persona offesa, tuttavia si procede d’ufficio e la pena è della reclusione da 1 a 5 anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.”

In conclusione, chi registra una conversazione non corre alcun rischio (eccetto i casi che abbiamo visto) né penale né amministrativo, se ha preso parte alla telefonata.

Per saperne di più Come registrare una telefonata.

Si può registrare una videochiamata?

Per le videochiamate o videoconferenze tramite Skype o Zoom o altra applicazione di messaggistica valgono le stesse regole delle chiamate: la registrazione è legale purché chi registra ne prenda parte, anche senza intervenire.

Tuttavia potrebbe scattare una fattispecie di reato se il materiale registrato venisse divulgato a fine diffamatorio o per arrecare un danno ingiusto.

Si possono registrare le chiamate di lavoro?

Quanto detto per le normali chiamate vale anche per le conversazioni tra colleghi o con il datore di lavoro: le chiamate possono essere registrate, anche sul telefono aziendale, sempre che queste non vengano utilizzare a fini diffamatori.

Al contrario, la legge non ammette che vengano registrare con lo smartphone o altri strumenti le conversazioni avvenute in ufficio dato che, in linea generale, non è ammessa la registrazione nei luoghi privati (come prevede l’articolo 615 bis del Codice penale)

Posso far sentire ad altri la chiamata registrata?

Abbiamo visto che registrare una chiamata è completamente legale, tuttavia non lo è divulgare il suo contenuto facendolo sentire ad altri o pubblicandolo su Internet, ad esempio sui Social network.

La diffusione è vietata a meno che tutti i soggetti coinvolti non siano d’accordo.

Questa regola trova un’eccezione nel caso in cui la chiamata venga sottoposta all’ascolto delle Forze dell’ordine (ad esempio per denunciare un reato) o del giudice nel corso di un processo. A titolo esemplificativo, la registrazione di una chiamata può essere usata come prova per dimostrare il tradimento del coniuge o la commissione di un illecito da parte di terze persone. Questa “eccezione” è stabilita dallo stesso Codice della privacy (Dlgs 196/2003) al fine di “far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento.”

Ciò significa che è del tutto legale utilizzare una chiamata registrata per sporgere una denuncia ai Carabinieri o alla Polizia.

Registrare un conversazione con il cellulare: profili legali

Diversamente da quanto detto per le chiamate o videochiamate, non sempre si possono registrare le conversazioni tra persone con il cellulare.

In tal caso la legge impone dei limiti più severi:

  • si possono registrare soltanto le conversazioni avvenute in luoghi all’aperto (quindi non in casa o in ufficio);
  • è vietato diffondere - con qualsiasi mezzo - notizie o immagini registrare in luoghi privati.

Maggiori dettagli sulle conseguenze sanzionatorie e i profili legali nel nostro articolo di approfondimento:

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# Legge

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