E’ la locomotiva tedesca a trainare l’euro

Nicola D’Antuono

1 Ottobre 2010 - 09:09

E’ la locomotiva tedesca a trainare l’euro

I problemi relativi all’Irlanda non stanno impattando negativamente sull’andamento dell’euro che ieri, invece, ha brindato allo splendido risultato della disoccupazione in Germania scesa ai minimi da 18 anni e i buoni dati macroeconomici negli Stati Uniti (Pil II trimestre, sussidi per la disoccupazione e PMI Chicago). Gli investitori sembrano aver cambiato completamente idea sulla divisa europea, premiando soprattutto la trasparenza adottata negli ultimi tempi per il risanamento dei conti pubblici, anche quelli messi davvero male (i soliti PIIGS). Sicuramente i dati macro provenienti dalla Germania (che rappresenta 2/3 dell’economia europea) stanno aiutando tantissimo l’euro rispetto ad esempio al greenback che, invece, soffre l’andamento contrastato della propria economia negli ultimi trimestri e le aspettative per un nuovo quantitative easing (QE2).

Stamattina intanto piccola battuta d’arresto per la lacomotiva tedesca, in quanto il dato sulle vendite al dettaglio ha mostrato una contrazione dello 0,2% su base mensile (+2,2% a/a), un risultato peggiore delle attese degli analisti. Tuttavia, ciò non dovrebbe impattare molto sull’andamento dell’euro che però contro dollaro resta poco sotto una fondamentale zona di resistenza giornaliera (1,3690). Se la divisa europea dovesse perforare anche questi livelli con grande forza, il nuovo target sarebbe 1,3750 prima e 1,39 poi.